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Pier-old Eiiciclopedin di giuochi
Quando l'Ombre non ha speranza di vincere, dice: « Mi dò » ; perchè, se qualcuno lo prende coll'aiuto dell'altro, potranno essere in due o in tre a riporlo ; o fanno tre levate per ciascuno, quando nessuno lo prende.
Ree/ole del giuoco.
1. R uso generale che chi ha Sbadiglia faccia giuoco, e non può passare che con due marche ; cioè : una per il passo, l'altra per la Spadiglia. Questo modo di giuocare si chiama Spadiglia a forza, e Basto a vista.
2. Chi ha il Basto può passare la prima volta; ma poi alla seconda bisogna che faccia giuoco, o che passi con la marca. Se giuoca, e che gli venga la Spadiglia, la deve subito mostrare; altrimenti tripla il piatto, se perde due volte, e se vince non lo ritira.
3. Chi sbaglia le carte, non subisce pena ; ma si rifanno di nuovo.
i. Chi ha le carte di più o di meno di nove, ripone la marca, se non lo dice prima di far giuoco.
5. Se nel dare le carte si scopre un Mattatore, cioè una carta di Staccio, si rifanno le carte.
0. Se l'Ombre non nomina il trionfo, questo s'intende di spade.
7. Se l'Ombre si è dimenticato di nominare il Palo, e se non ha confuso colle altre carte lo scarto, può rifarlo di nuovo ; mentre ha tempo di nominare il Palo, e se non ha confuso colle altre carte io scarto, può rifarlo di nuovo ; mentre ha tempo di nominare il Palo, sinché non si sono voltate le carte che prende, e viste.
8. He l'ultimo a scartare lascia qualche carta, la può veder subito; e, dopo giuoeata la prima carta, possono vederla tutti gli altri. Se alcuno la vede