92
Piccola Enciclopedia di (/fuochi
Non si muta seme che clopo essersi garantiti dalle scaltrézze degli avversari.
Quando si hanno in mano carte senza seguito, come: asso e dama; re e fante, si deve aspettare di veder venire; cioè: aspettare che un avversario giuochi, affinchè si possano fare due moni (levéesj in tal seme; altrimenti ci si espone, ad avvantaggiare uno degli avversari. 1Ì3 necessaria, adunque attenzione nel gettare.
Si giuoca il fante, se si ha asso, fante e dieci, onde mettere il proprio partner in condizione di giuocare il re e di conservare la dama ; quindi si giuoca asso, e al terzo colpo il dieci.
Avendo il re, fante e dieci, si giuoca il dieci.
Avendo re, dama e dieci, si giuoca il re.
Con re, fante e due piccole carte, si giuoca la più bassa.
IO talvolta prudente di giuocare una carta insignificante per non dare agli avversari il veder venir (voir venir). Se dietro invito dei partner, si facesse la mano (levée) colia dama, non si dovrebbe ritornare al colore, per non arrischiare di far prendere il proprio re dall'avversario di destra.
Ma, se dietro l'invito dell'avversario di sinistra, la levée fosse stata fatta da ((nello di destra colla dama, sarebbe buon giuoco ritornare nel seme nel fine di far prender coll'asso del proprio partner il re dell'avversario di sinistra.
È imprudente fare impasse, vale a dire di mettere sulla carta giuoeata una carta inferiore, quando se ne ha in mano di superiori; la situazione del giuoco deve soltanto decidere del caso in cui si deve giuocare così ; vale a dire, se si deve prendere la mano o lasciarla passare.
^impasse (') è molto favorevole quando si è forti
([) impone vuol dire non giuocare la carta dominante del sente giuncato: ma un.-i carta bassa, per non rendere libera la carta superiore clic può essere in mano dell'avversario di destra.