01! ani a due giuochi di caria non proibiti e proibiti 89
elio si contano e si marcano prima di tutti gli altri. Gli avversari possono: o cancellare tre punti da quelli del giuocatore che rinunciò; oppure aggiungere tre punti ai loro.
Se la parte rinunciante si trovasse ad avere, alla line della giuocata, un numero di punti, per vincere la partita, alquanto rilevante, essa dovrebbe restare sul nove ; e se la parte facesse ehelem, questo non le verrebbe calcolato che pel numero delle basi.
Conosciuto l'atout, non si può, durante il giuoco, chiedere quale sia la carta voltata ; ma chi ne avesse dimenticato il colore, può domandarlo.
Prima che una base sia messa a posto, il giuocatore, quando lo creda necessario, può domandare sia fatto quadro; vale a dire: ciascuno rimetta dinanzi a sè la carta che ha giuocata.
Se un giuocatore fornisce due carte sopra una levée gli avversari possono sceglierne una e far esporre le altre.
Quando dopo una prima base o levée, messa a posto, un giuocatore annuncia che gli manca una carta, avendo gii altri il numero voluto, la giuocata dev'essere proseguita, ed il giuocatore che ha solo dodici carte, non può uè fare chele-m, nè l'ultima levée. Deve inoltre essere punito per ogni rinuncia. Da ciò risulta la necessità di verificare prima di giuocare, se le carte sono tredici.
Nel caso in cui la carta che mancasse ad uno, si (covasse in mano ad un altro giuocatore, la giuocata .sarebbe annullata. Se fosse stata giuocata, inavver-lilamente, e ch'essa si trovasse tra le levécs, il giuocatore, a cui quella carta mancasse, sarebbe punito i 011 una rinuncia.
Se un giuocatore, credendosi certo della vincita della partita, o di fare le ultime levées, esponesse i iil le sue carte, gli avversari potrebbero continuare la giuocata, facendo esporre il giuoco, ed essi po-