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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti

Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   
   Ottantadue giuochi di carte noti proibiti e proibiti 87
   Si chiama partita semplice quella nella quale gli avversari hanno cinque punti o più ; pirata doppia quando essi hanno quattro punti o meno ; tripla quando essi hanno tre punti o meno.
   E in uso il pagare, oltre le marche vinte dalla parlila legata, detta róbre, alcune marche di pari o di consolazione ; queste marche sono in numero di due ; a meno di convenzione contraria, esse non possono essere più di quattro.
   Due partners che abbiano vinta una partita tripla ed una partita doppia, guadagnano sette marche ; ma essi ne riceverebbero nove se, prima d'incominciare, fosse stato convenuto di fissare la consolazione a quattro marche.
   Se le due partite non sono vinte subito, si deve dedurre il numero delle marche che procurò agli avversari la vincita della terza partita. Perciò, un rubre, composto di una partita doppia, deve essere ridotto a sei marche, quando gli avversari abbiano vinto la terza partita semplice.
   Quando due partners fanno il voi,e (l), ciò che vien dotto chelen (3), essi vincono otto o dieci marche, secondo ciò che fu convenuto per la consolazione, s'essa fosse di due o di quattro marche.
   Nel caso suesposto, non si usa contare i punti in ragione delle levéés o degli onori; ma si lascia la partita come si trova.
   Si può stabilire che il chelem non valga che pel numero delle levées.
   Primo a giuocare è la persona situata alla sinistra ' IrI distributore.
   Se imo dei giuocatori giuoca fuori del suo turno, ¦¦li avversari potranno fargli giuocare la carta get-inlu ; se questa carta causasse un errore ad un altro
   l'i vuol (lire fare le inani o volées.
   ¦ii ';i irrotto.