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MARTA STI- ARDA
<2'i;»l accordo m'unisce all'Inghilterra'.' Qual dover mi vi lega? 11 santo dritto 111411 Ohe mi dà la natura uso con voi Se tento lacerar le mie ritorte, Se m'oppongo alla forza e in mio soccorso I regni invoco ed i regnanti. I mezzi Cavallereschi d'una giusta guerra, 104r' 1 magnanimi mezzi oprar m'è dato : La regia altezza e la virtù mi vieta L'omicidio soltanto e la congiura. L'omicidio sarebbe una pemme Infamia al nome mio : dico un'infamia, inso Non suggetto di legge e di condanna;
Citò fra l'Anglia e fra me non si contendo die dell'unica l'orza.
Orciaio È mal consiglio
L'appellarvi, o signora, alla tremenda Ragion del più potente. Ai prigionieri 1055 Non è troppo benigna.
Maria Essa è la. forte.
Io la debole sono. Or ben, si valga Del suo poter! M'uccida; offra il mio capo Alla sua. sicurezza, e manifesti Liberamente che la forza ad opra, meo N011 ]a, giustizia.. Delle sante leggi Non invochi la spada, a. tór di mezzo. La temuta rivale: all'ardimento Della crudele prepotenza strappi Questo manto onorato, e non inganni 1005 Con le sue menzognere arti la terra, recidermi ella può, non giudicarmi. Cessi, ornai di velar con la pomposa Larva della, virtù gl'iniqui frutti Del suo delitto ; e quale è veramente 1070 Tale ardisca mostrarsi al mondo intero. 70 (parte)
711 Tutto questo dialogo tra Geoilio e Maria, oltre che fe delr al racconto storico, nella sua sostanza, è ben sostenuto < i due personaggi rivelano, con magnifica evidenza, le qualitt