Stai consultando: 'Maria Stuarda Tragedia in cinque atti', Federico Schiller

   

Pagina (62/191)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (62/191)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Maria Stuarda
Tragedia in cinque atti
Federico Schiller
Editore Remo Sandron, 1925, pagine 171

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   ATTO L'1',1 MO — SCENA VII.
   « In nome di chiunque alia corona « D'Inghilterra pretenda, e del delitto « Si raccolgano prove, il delinquente « Vien punito nel capo ». Ora è provato Come voi....
   Maria Questa legge accortamente
   Per me solo creata:, e con aperto Fine di rumarmi (oli non v'ho dubbio!) Apposta mi verrà. Ma guai, signore, Se quella bocca che dottò la legge Detta, ancor la sentenza ! — Or via, nega Che la speranza della mia caduta Suggerì quell'editto !
   Cecilio Esso dovea
   Porvi solo in avviso. A vai medesimi Ne faceste una rete, ed ammonita, Nell'abisso cadeste. Al tradimento Di Pai'ri e Dabin tonno, e degl'infami Lor collegati, il fomite voi foste, E da questa prigion, segretamente D'ogni mossa, istruita, alla congiura Conduceste le file.
   Maria Io? Quando il feci?
   Ove sono le scritte?
   Cecilio Essi vi furo
   I)i giudizio mostrate.
   Maria Erano stese
   Da ignota man. S'adducano i contesti di' io stessa le dettili ; che le dettai Come vennero lette !
   Cecilio Anzi che tratto
   Fosse alla morte, liabintonno istesso Le conobbe per vostre.
   Maria F non avete
   Strascinato costui nel mio cospetto? Perchè tanto affrettar la sua condanna Senza pormelo innanzi?
   7 i contesti : i testimoni.