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marta sti- arda
il maestoso tribunal del regno. Adular (più codardo d'uno schiavo 865 Che seconda tremante i perigliosi
Capricci del sul timo) al vecchio Enrico. 58 La Camera patrizia, e la Comune Compre io veggo egualmente, or dettar leggi, Ora ritrarle, e stringere connubj, 870 Poscia disciorli del potente a senno;
Le regie figlie d'Inghilterra 59 io \'eggo Oggi diseredate; oggi infamate Con titolo di spurie ; e la dimane Coronate reine, è questi Pari. 875 I>a voi tanto esaltati, alla rivolta
Di quattro scettri, 60 quattro volte il culto Ricreduti mutar !
Cecidio Voi nelle leggi
I )el nostro regno vi diceste ignara,, Ma ne' suoi mali assai vi trovo esperta. 880 Maria Questi sono i miei giudici?... Signore! Io son giusta con voi ; cosi voi pure Siate con me. Vi dice il commi grido Vigilante, illibato ed indefesso Per la, vostra, sovrana e per lo régno. 888 Credere il voglio. Alcun privato fine, Che non sia dello Stato e del diadema, Voi non move e non mosse. Ora badate, O nobile signor, che non v'illuda Coll'apparente immagine del giusto 800 La sola utilità. Non vi disdico
Che seggano a giudicio altri incorrotti ; Pure inglesi son essi, e giudicanti
58 al vecchio Enrico: Enrico VIIT.
59 Le regie figlie d'Inghilterra ecc.: Allude evidentemente a Maria Tudor (T. n. 13 e .',7) e ad Elisabetta (E. Riassunto1».
60 Di quattro scettri: cioè di quattro sovrani} che possono essere Enrico Vili, Edoardo TI, Maria Tudor ed Elisabetta, sotto i quali il Parlamento ora condannò, ora approvò la religione romana contro la protestante, e viceversa.