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sente che nel tiro curvo la correzione, da apportare dovrà essere metà di quella stimata.
Esecuzione del fuoco. — Per eseguire il fuoco, una volta puntato il mortaio in direzione e in elevazione come è detto più sopra, il capo arma comanda:
Celerità . . . (numero dei secondi che devono intercedere tra due colpi successivi);
Colpi . . . (numero dei colpi), fuoco.
Il tiratore spara il numero di bombe prescritto dal comando, con la cadenza voluta. Durante il tiro, capo arma e tiratore verificano sovente elevazione e direzione per eventuali rettifiche.
Al comando del capo arma « sospendete il fuoco », il tiratore sospende le operazioni e mette l'arma in sicurezza ed a quello di « riprendete il fuoco » riprende il fuoco con gli stessi dati fino a sparare il numero di colpi ordinato.
Per far cessare il fuoco il capo arma comanda:
Cessate il fuoco. .
Se l'arma è carica, il tiratore fa partire, il colpo. Indi il capo arma provvede a far sparare le bombe che eventualmente fossero prive della sicurezza a mano, dopo di che il tiratore ispeziona l'arma.
XIII. — Mortaio da 81 mod. 35.
1. Descrizione e uomenelatura. — Il mortaio da 81 mod. 35, consta del mortaio, dell'affusto, della piastra di appoggio e del congegno di puntamento.
Il mortaio, del peso di kg. 20.400, è costituito dal tubo di lancio e dal blocco di culatta.
Nel tubo di lancio, di acciaio, ad anima liscia, si notano una linea bianca, due linee trasversali, un piano di appoggio per il quadrante a livello ed un anello con maglietta.
Il blocco di culatta presenta la testa sferica con due facce piane simmetriche e il percussore.
Li'affusto, del peso di kg. 18, si compone del sostegno a bipiede, del congegno di elevazione, del supporto per culla, della culla e del congegno dì direzione.