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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Reggio Calabria - Catanzaro - Cosenza
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1900, pagine 258
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l'arte Quarta — Italia Meridionale
alle biade che si corruppero ed ai cadaveri che si cancrenavano, contaminò l'aria di maniera che si destò una febbre di estrema ferocia, la quale tolse di vita la più gran parte di quelli che avanzati erano alla forza del terremoto ».«
Cadde e rovinò con Palmi il vicino villaggio di Sant'Elia, posto a riva il mare verso la settentrionale estremità della suddetta serie di colline che pure col nome di Sant'Elia si appellano. Palmi fu di bel nuovo scossa e danneggiata dall ultimo terremoto del novembre lh&4.
Coli, elett. Palmi — Dioc. Mileto — P1, T., Str. ferr. e Scalo marittimo.
Gioja Tauro (3174 ab.). — All'altezza di 29 metri sul mare, nel golfo di Gioja, su di una collinetta isolata, distante un chilometro dalla spiaggia e 10 a greco da Palmi, in luogo insalubre, presso il tenente Padello e poco lungi dal Marro o Petrace (l'antico Metaurus Bruttìorum, di cui diremo qui sotto), rinomato per le sue tonnare e formato da sette rivi, che si possono rintracciare fra il fitto gruppo di villaggi che occupano le alture intorno ad Oppido. Territorio ferace, principalmente di granaglie ed olio d'uliva. Fabbriche di botti, di sapone, di paste alimentari, di spiriti, ecc. Consolati, commissionari e rappresentanti; fabbricazione ed esportazione d'olio e grano.
Cenni storici. — Il suddetto fiutilo Metaurus (da non confondere col .Metauro presso Fano nelle Marche, memorabile per la grande battaglia fra Asdrubale, fratello di Annibale, e i consoli romani C. Claudio Nerone e M. Livio nel 207 av. C-.) è ricordato da Plinio e da Strabene e non può cader dubbio ch'esso sia l'odierno Marro, uno dei fiumi più ragguardevoli ili quella parte dell'antico Bruzio, che entra in mare a circa 10 chilometri a sud dal Mesima e a circa 8 da Palmi. Presso la sua foce sorgeva una città omonima, Metaurum, nel cui sito vuoisi sorga ora Gioja Tauro. Secondo Stefano Bizantino era una colonia dei Locri; ina sembra non pervenisse mai ad un'alta importanza, ed il suo nome è noto principalmente perchè, giusta alcune relazioni, diede i natali al poeta Stesicoro, considerato più generalmente nativo d'Imera in Sicilia. Stefano la chiama erroneamente una città siciliana; ma Snida —che ne scrive il nome Matauria — la pone correttamente in Italia e non vi può esser dubbio che ambi dite intendono la città alla foce del Metauro, detto dagli scrittori latini Metaurum. Solino attribuisce la sua fondazione agli abitanti di Zancle, nome antico di Messina, itela ne fa menzione come fosse sempre una città esistente ai dì suoi; ma Straberne parla soltanto del suddetto fiume Metauro, con un ancoraggio od una rada omonima, e Plinio altresì parla del fiume (Metaurus amnis) senza fare menzione della città omonima.
In tempi assai meu remoti, Gioja. Tauro fu un feudo dei Grimaldi ili Gerace. Fu devastata dai Saraceni, dagli Angioini nel 1444, dai 'I tirchi nel giugno del 1G22 e fu distrutta in parte dal terremota del 1783. Dal principio del secolo XVII cominciò a spopolarsi per la malaria delle pianure circostanti.
Uomini illustri. — Se vi nacque effettivaniente, come vogliono alcuni e come più sopra è detto, il poeta greco Stesicoro, ciò avvenne nel 030 avanti C. Ei mori cieco nel 55G a Catania. Le sue poesie, raccolte in 2G libri nell'antichità, appartengono al genere lirico e sono dettate in dialetto dorico. 1 frammenti esistenti furono raccolti dai tedeschi Schneiihvin, Deleetus poesis Gntecorum elegiacue (Gottinga 1839) e Bergli, Podae Lyrici Graeci (Lipsia 1S37, 3 ediz.).
Coli, elett. Palmi — Dioc. Mileto — P2, T., Str. ferr. e Scalo marittimo.
Mandamento di CINQUEFR0NDE (comprende 5 Comuni, popol. I3.7GS al».). — Territorio in colle e in monte nella parte settentrionale del circondario, ferace e ridante per la coltivazione accurata e producente olio, vino, agrumi foglia di gelso e frutta il ogni qualità; i prodotti principali sono però l'olio, il vino e gli agrumi.
Cinquefronde (1910 ab.). — Sorge all'altezza di 200 metri sul mare, a 30 chilometri a nord-est da l'almi e a citta 70 a greco da Peggio Calabria, sopra una collina, alle