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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Reggio Calabria - Catanzaro - Cosenza
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1900, pagine 258

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandaménti e Comuni del Circondario di Gerace
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   principalmente di granaglie e frutta di varie qualità. Le montagne adiacenti sono coperte delle magnifiche selve di Pietrapcnnata < piene di effetto pittorico — Claudio e Salvator Rosa — ad ogni passo », scrive un vivente turista inglese. Al principio del secolo gli abitanti di Brancaleone parlavano ancora il greco.
   Cernii storici. — Fu grandemente danneggiato dal terremoto del 1783 e l'ebbero in feudo successivamente i De Ayerbo, Gerolamo Della Rocca, Leonora Staiti e per ultimo il principe di Roccella.
   Coli, elett. Melito di Porto Salvo — Dioc. lìova — P2, T., Str. ferr. e Scalo marittimo.
   Bruzzano Zeffìrio (1179 abitanti, esclusa la popolazione di una zona di territorio, 122 abitanti, aggregata, come abbiamo visto, nel ISSI al Comune di Staiti). — Giace in altipiano, all'altezza di 100 metri sul mare, da cui dista 6 chilometri e 5 a greco da Staiti, con territorio ferace d granaglie, d'ogni sorta e con molti alberi da frutta.
   Acque minerali. — Vi scaturisce un'acqua solfureo-ferruginosa, la quale ha una temperatura di 15°.
   Cenni storici. — Fu il quartier generale dei Saraceni nel secolo XI. Piglia nome dal vicino capo di Bruzzano e vuoisi edificato dai Bruzii. Nel medioevo chiamossi Bmsamim e Bredianum e fu 1111 feudo successivo di Nicolò Ruffo, di Tommaso Manilio, di Pietro di Aragona De Ayerbo. Fu molto danneggiato dal terremoto del 1783.
   Coli, elett. Melito di Porto Salvo — Dioc. Gerace — P2, T. e Slr. ferr. a Brancaleone.
   Ferruzzano (1557 ab.). — All'altezza di 170 metri sul mare, da cui dista circa 5 chilometri e 9 a greco da Staiti, sopra un colle, in aria saluberrima e con territorio ferace di granaglie, vino, frutta, foglia di gelso, con pascoli e bestiame, che dà formaggi squisiti.
   Cenni storici. — Fu orribilmente sconquassato dal terremoto del 1783.
   Coli, elett. Melito di Porto Salvo — Dioc. Gerace — P3, T. e Slr. ferr. a Brancaleone,
   Palizzi (2500 ab.). — Sta all'altezza di 300 metri sul mare, a fi chilometri a libeccio da Staiti, vagamente situato alla base di due dirupi, al sommo di uno dei quali veggonsi le rovine di un antico castello. Granaglie, olio, vino, cave di terre colorate.
   Tre chilometri a nord-est sta il villaggetto di Pietrnpennata, sopra una collina circondata da bellissime selve e con 1111 panorama indescrivibile di mare e di monti, assai noto in Inghilterra pei disegni del pittore paesista Lear. Da Pietra pennata un sentiero, della lunghezza di circa !0 chilometri, conduce sulla spiaggia del -Ionio a capo Spartivento. presso la stazione ferroviaria omonima.
   Acque minerali. — Due sorgenti solfureo-ferruginose che versano in 24 ore 5000 litri d'acqua fresca, la quale si prescrive in bevanda ed anche per bagni.
   Coli, elett. Melito di Porto Salvo — Dioc, Gerace — P2, T., Str. ferr e Scalo marittimo.
   Mandamento di STILO (comprende 7 Comuni, popol. 12.711 ab.). — Territorio 111 monte e in colle, bagnato dal fiume Stilare e dal mare .Tonio, fertilissimo, producente granaglie, ma principalmente olio, vino e foglia di gelso. Boschi e pascoli con bestiame : miniere di ferro e cave di marmo.
   Stilo (2G82 ab.). — Sorge all'altezza di 400 metri sul mare e a 39 chilometri a nord-est da Gerace, alle fobie del dirupato monte Consolino (701 111.) e sparso di rovine di mura e di torri. È situato pittorescamente a terrazzi ed è una cittadetta pulita ed industre, con parecchie chiese, ex-conventi ed un aspetto generale di agiatezza, in cui si pone piede per una porta medievica con due torri rotonde.
   Come appiccicata alle rupi calcaree del Consolino domina la città la chiesuola in mattoni detta La Cattolica. La chiesetta è un edilìzio quadrato con tre absidi e quattro antiche colonne marmoree che dividono lo spazio interno in nove quadrati. Due di queste colonne sono di cipollino, una di granito ed una di marmo bianco. Anche i
   57 — La l'atriu, voi. IV', parte ìa.