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Parte Quarta — Italia Meridionale
solforosa c con una larga proporzione dì gas acido carbonico. Si adopera internamente ed esteraamcnte. Sgorga in un giardino presso VAcqua della Spaccata e diffonde un odore sulfureo all'interno, — 10. Acqua solfureu del Mitragliane, analoga a quella di Harrowgate in Inghilterra, ma più attiva a cagione della sua grande proporziono di ingredienti salini. E in molta rinomanza contro la gotta, le ostruzioni viscerali e le malattie cutanee ed è molto raccomandata contro l'obesità. Nasce a breve distanza da Castellammare ed a minore ancora dal mare. — 11. Acqua della Rogna, contenente solfato e gas acido carbonico, con materia salina, valevole contro le affezioni cutanee; d'onde il suo nome. — 12. Aequa della Tigna, simile alla precedente ed adoperata anch'essa contro le malattie cutanee.
Il bilancio preventivo per l'anno ISSO del Comune di Castellammare di Stabia dava i seguenti risultati.
Attivo Passivo
Entrate ordinarie ...... L. 779,308 Spese obbligatorie ordinarie . L. 4.50,891
1.1. straordinarie.....» 140,3.11 Id- ® straordinarie . » 255,252
Partile di giro e contabilità speciali » 182,175 Partite di giro e contabilità speciali » 182,475
Spese facollalive 204,(il!)
Totale L. 1,102,237 Totale L. 1,102,237
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Cenni storici. — Federigo li fece edificare un castello vicino al mare ed a Stabia donde il nome di Castellammare di Stabia. Carlo I d'Angiò, fratello di San Luigi, re di Francia, dilettavasi assai di quei luoglii, ove niesser Neri degli Uberti, illustre ghibellino ed esule da Firenze, aveva posto la sua dimora, fra gli ulivi, i nocciuoli ed i castagni, < dei quali la contrada è abbondevole s secondo narra il Boccaccio in una sua leggiadra novella che ha in sè un sapore di storia vera. Carlo I si recava spesso colà, non tanto per vaghezza di cacciare quanto per amoreggiare, sempre secondo il Certaldese, con le due belle figliuole di niesser Neri, la bionda Isotta e la bella (rimira, ch'erto piaciute a quel crudele monarca. Da ciò vogliono alcuni inferire ch'egli cingesse Castellammare di mura e di torri
Tutt' altrimenti di lui Carlo II d'Angiò prese ad amare cotesti luoghi per l'aria salubre e ristabilitosi in sanità da infermo che vi era andato, fece costruire, come abbiam visto, il palazzo di Qiusisana.
Quando il condottiero Attendolo Sforza, combattendo per Luigi d'Angiò, volse le sue armi contro Giovanna II, molte città si diedero all'Angioino, ma Castellammare si serbò fedele alla regina sovvenendola d'armi e di danaro; e, passato il pericolo, Giovanna la ricompensò con un privilegio in data del 7 agosto 1420.
Seguirono altre vicende, or favorevoli ed or avverse, fino all'assunzione al trono di Alfonso: tra queste vuoisi ricordare soltanto che, nonostante i privilegi concessi da Giovanna li, Castellammare fu venduta a Luigi l'ierleone e riscattata da Alfonso che la riunì di bel nuovo al regio demanio.
Sotto il governo aragonese Castellammare fu ben fortificata: assalita e presa dai baroni del regno tornò subito in potere del re l'errante. Carlo V la diede a Filippo I)oria, genovese; ma breve fu la costui signoria, perchè nel 1541 la troviam data in dono dallo stesso imperatore al duca Ottavio Farnese, per dote della figliuola Margherita, disposata al Farnese, non riserbandosi il re di Spagna che il diritto di nominarvi il vescovo. Nel 1542 fu assalita dal celebre corsaro Dragutte, il quale la saccheggiò portando seco molti prigionieri che rilasciò poi per riscatto ; indi Ariodemo e Mustafà scorrazzarono i suoi mari sino al 1G57, quando il duca di Guisa, chiamato dai Napoletani ed odiato da Gennaro Annese, assalì con una piccola squadra Castellammare, se ne impadronì, e, spiegando bandiera francese, si proclamò capitano generale del re di Francia nel reame di Napoli. ]\la fu per poco, che, in capo a quattordici giorni di