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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Circondario di Castellammare di Stabia — Pompei 293
   Fig. 202. — Pompei. Il Piccolo Teatro, veduto sul davanti della scena (secondo una ricostruzione ideale).
   larga in. 37. È costruito cosi solidamente che non lo scossero i Iremuoli né nelle fondamenta né nelle parti esterne.
   Vi si pon piede per un corridoio grandioso lastricato di lava e decorato anticamente di statue nelle cui nicchie leggonsi ancora le iscrizioni, fra le altre quelle di due Pausa, illustre famiglia di Pompei, di cui già abbiamo detto. L'iutiero edifizio è basalo sopra un criptoportico, o portico nascosto, della più grande solidità, come quello che sostiene tutta la fabbrica. La cavea, come già abbiamo visto, è divisa in tre zone da due gallerie. La prima, più bassa, era riservata ai magistrati primarii della Colonia e il posto occupalo da ciascun spettatore sopra i gradini era circoscritto in due linee col numero corrispondente dipinto in rosso; e quel numero doveva corrispondere alla tessera presentata al Locarius, o distributore dei posti. La media cavea era destinala ai ciltadiiii agiati, ai militari ed ai varii collegi. Finalmente la Summit Cavea, con diciotto file di gradini, era pel popolo ; la plebe stava dietro e dietro la plebe erano le loggie coperte per le donne. Uu maestoso deamlulacro incorona l'edifizio e in granili buchi scavati nel masso conficcavansi le antenne che reggevano il velario.
   I muri del podiiim, o parapetto, sormontati da una cancellata per porre gli spettatori al sicuro dalle bestie feroci, erano stuccati ed ornati di dipinti, ora perduti, ma conservati in disegni colorali da Giuseppe Riarsigli. Yi si vedeva un cavallo fuggente alla vista di un leone; un orso con uu