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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l' arie Quarta — Italia Meridionale
   S. Tommaso d'Aquino (Commentario a Dionisio Areopagita)', il Minturno (sulla Bellezza), il Ca-taneo (sull'Amore) eBFici.no (sull'Arte), dialoghi autografi di Torquato Tasso ; Seientia nova di G. li. Vico; Della Fisionomia naturale di G. B. Porta; ed altri autografi di Galilei, Muratori, Me-tastasio, Cristina di Svezia, ecc.
   Il prefetto della Biblioteca(1895) è l'abate Vito Pomari, bibliotecario è il cav. Alfonso Miola.
   2. Biblioteca Brancacciana. — Annessa alla chiesa di Sant'Angelo a Nilo (vico Donna Romita). Fu fondata nel 1075 dal cardinale Francesco Maria Brancaccio, vescovo di Capaccio ed è la più antica di Napoli Fu poi accresciuta con le librerie private Gizzi e Greco, con le soppresse librerie conventuali e col legato Santelli, cosi che essa contiene ora circa 70,000 libri stampati e 7000 manoscritti, fra i quali quelli concernenti l'Istoria di Napoli, raccolti dal Tutini. Abbondano particolarmente ì libri di giurisprudenza canonica e civile e non mancano le opere rare stampate nel secolo XV. — Bibliotecario è il comm. Carlo Padiglione (1895).
   3. Biblioteca dei Geroi.ojiini. —Nel largo dell'Arcivescovado è la biblioteca conventuale dei PP. dell'Oratorio di San Filippo Neri, delti Ge-rolomini, perchè istituiti nella chiesa di San Gerolamo della Carità in Roma. Ai Filippini di Napoli venne in animo di acquistare, sul principio del secolo scorso, la rinomata biblioteca del giureconsulto Giuseppe Valletta della quale cosi scriveva, nel -1726, G. B. Vico al padre Vitré: « Questi IIR. PP. dell'Oratorio, con animo veramente regale e pieno di pietà inverso di questa patria, hanno comperato la celebre libreria del chiarissimo Giuseppe Valletta per la somma di 14,000 scudi, la quale trent'anni addietro valeva due. 30,000. Ma io che fui adoperato ad estimarla, dovetti tener conto dei libri, quanto essi vagliono in piazza, nella quale i greci e i latini, anche delle più belle e corrette edizioni primiere, sono scaduti più della metà del loro prezzo, ed il di lei maggior corpo sono i greci e i latini ».
   Secondo il catalogo a stampa, in due volumi, la biblioteca dei Geroloinini contiene 18,000 volumi e 00 manoscritti, fra i quali quello di Seneca del secolo XIV con miniature attribuite, allo Zingaro e lodate dal Montfaucon. — Bibliotecario è il P. Mandarini (1895).
   3. Biblioteca dì San Giacomo. — Nel palazzo Municipale, fu formata con libri tolti dalla biblioteca privala dell'ultimo re borbonico
   nel palazzo Reale e con quelle dei soppressi ordini religiosi. Come la Brancacciana, è aperta la sera dalle ore 10 alle 21 Dipende dalla Nazionale di Napoli.
   4. Biblioteca Municipale. — Nel locale della Società di Storia Patria Napoletana, a piazza Dante. È ricca di opere napoletane, specie di storia e di letteratura. L'ereditò il Municipio dall'abate Vincenzo Cuonio. —Bibliotecario (1895) è il conte Lodovico de la Ville sur Yllon.
   5. Biblioteche private. — Fra le biblioteche private accessibili sono da ricordare le seguenti Biblioteca Filioli, in istrada San Liborio, contenente una serie compiuta delle opere citate nel vocabolario della Crusca.—La biblioteca Fusco, nel vico Grotta della Marra, notevole per la sua collezione numismatica, comprendente una serie completa delle monete delle Due Sicilie da re Ruggero a Ferdinando II; una serie di tutte le monete dei ducati longobardi e delle repubbliche mcdicviche dell'Italia meridionale ; ed una collezione interessante di medaglie e stemmi del patriziato napoletano. — La biblioteca Polieastro in istrada Ferrandina, con una collezione compiuta di opere stampate a Napoli. — La biblioteca Santo l'io, nel vico della Pietra Santa, ricca di edizioni principe dei classici, di edizioni Aldine, di Bibbie primitive, di opere dei primi poeti italiani, fra le altre di un codice Dantesco del 1378 e un Petrarca in pergamena impresso nel 1470 in Venezia.
   Citeremo ancora le biblioteche seguenti : Provinciale, in via del Duomo; de\ Club Alpino, in piazza Dante a Caravaggio ; Militare, in piazza del Plebiscito; della Società di Storia patria, in piazza Dante; del Regio Istituto d'Incoraggiamento; della Regia Scuola degli Ingegneri, in via del Salvatore; (1 ch'Accademia Pontaniuna, nell'cx-convento di San Domenico Maggiore; della Società Reale, rampe Salvatore ; dell'Orto Botanico; dell' Osservatorio Astronomico (specola di Capodimonte); dell' Osservatorio Vesuviano; idi' Archivio di Slato (San Severino e Sosio); del Collegio di Musica a San Pietro a Majella ; del Museo artistico industriale; della Società Africana, nel locale della Provinciale al Duomo ; della Regia Marina. nell'Arsenale ; del Collegio Militare, alla Nunziatella ; della Scuola Asiatica, Collegio dei Cinesi ; del Collegio degli Ingegneri, San i.iboi'io, ecc.
   ARCHIVI, ACCADEMIE, COLLEGI, ecc.
   Grande Archivio generale del Regno. — Nell'cx-convento di San Severino e Sosio, nel largo di S. Marcellino. E da annoverare fra gli Archivi più ricchi del mondo, come quello clic contiene circa 40,000 documenti in pergamena, di cui ì
   più antichi in lingua greca dal 703, e 378 volumi composti di oltre 380,000 manoscritti solo dei tempi degli Angioini.
   La collezione è divisa in quattro sezioni : Storica e diplomatica, finanziaria, giudiziaria e