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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Napoli
   4.157
   Fig. 99. — Napoli. Carlo I d'Angiò (statua nel Palazzo Reale).
   P AL
   Palazzo Beale». — In piazza del Plebiscito, fu incominciato nel 1600 sotto il viceré Don Ferrante Ruiz de Castro, contedi Lemos, su disegno del celebre architetto romano Domenico Fontana, autore del palazzo Latera.no In Romaj il figlio del conte di Lemos, Don Francesco de Castro e d'Andrada, compì l'opera nel 1002. Un incendio lo distrusse in gran parte nel 1837; Ferdinando 11 di Borbone lo riedificò e lo ridusse come ora si vede. Le nicchie per le statue furono costruite dal Vanvitclli clic riempi con esse e con mura il porticato a pianterreno, che prima era a giorno. La facciata, lunga 109 metri, ha tre ordini di colonnati, dorico, ionio e composilo. Le otto statue di marmo nelle nicchie della facciata (poste nel 1888) rappresentano le dinastie che regnarono a Napoli negli otto secoli scorsie sono, incominciando a sinistra della piazza San Ferdinando : Ruggero il Normanno (lìg. 97), di Emilio Franceschi, toscano, morto pochi anni fa ; Federigo II Ilohenslaufen (fig. 98), del Caggiano, napoletano.; Carlo I d'Angiò (lìg. 99), del Solari, pure napoletano; Alfonso I di Aragona (fig. 100), di
   Fig. 100. — Napoli : Alfonso I ùi Aragona (statua nel Palazzo Reale).
   ZZI
   Achille d'Orsi; Carlo V di Spagna (fig. 101), di Vincenzo Gemito ; Carlo 111iiBorbone (fig. 102), di Raffaele Belliazzi; Gioacchino Marat (lìg. 103), di Giambattista Amendola da Sarno, defunto ; Vittorio Emanuele 11 (fig. 104), di Francesco Jcracc, calabrese. Le più belle son quelle del Franceschi e del Gemito.
   Verso sud il palazzo prospetta il mare vicino ed ha sotto ili sé la Darsena con la quale comunica per un ponte coperto. All'ala settentrionale del palazzo rappiccasi il teatro San Carlo ed una galleria coperta conduce dal palazzo al Castel Nuovo.
   Si va in prima al Terrazzo del Giardino (fig. 105) che forma un agrumeto con in mezzo una gran tavola di marmo e una superba veduta sul porto, l'arsenale ed d golfo. L'ampio e magnifico Scalone d'onore (fig. 106), quasi tutto in marmo bianco, con statue e bassorilievi, fu costruito nel 1851.
   Diamo ora una rapida scorsa nelle varie parti del. palazzi