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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Napoli
   4.155
   Fig. 9G. — Napoli: Camposanlo
   nel 1830, ed è uno dei più belli camposanti del mondo, sì per la superba situazione e il panorama di Napoli e dintorni e sì per la serie di funebri tempietti clic, a guisa di colonibarii e fra bei gruppi d'alberi, salgono sino in vetta.
   Ai due lati sono le sepolture delle famiglie cospicue e sul poggio orientale quelle degli Ordini religiosi. In cima alla strada che mette alla chiesa sellimi esi, qual atrio di essa, una piazza quadrangolare nei cui lati ergonsi altre sepolture architettonicamente cospicue di famiglie napoletane. A destra: sepolcro in istile gotico di Prospero Postiglione, abate e medico'di Vitulo ; quindi quello in travertino di De Horatiis, di Romano. Sepolcro Intontì, in istile romanesco, di Ercole Latini, e, vicino, sepolcro Remteci, dell'Alvino. Allato, monumento di Giorgio Santoro con medaglione, di Forte, indi quello di Pietro Pulii, anch'esso con medaglione, di Armimi, e quello del chirurgo Leonardo Santoro, costruito da Vitulo e scolpito da Persico. Dirimpetto in istile
   Nuovo (da fotografia Sommer).
   egizio, sepolcro ììorrelli, costruito dal Nardi e scolpito da Gennaro De Crescenzi. Seguono. monumento romanesco della famiglia Patrizio di Para,beandolo ; sepolcro Dalbuono, con cappella, di Ruggiero, ecc.
   In mezzo al vasto rettangolo dietro la chiesa e la statua colossale marmorea della Religione, di Tito Angelini (1830), La chiesa, a cui si ascende per una grande scalea, ha quattro altari marmorei con quutlro grandi tele: Deposto di Croce, di Cantillo Guerra; la Risurrezione., di Filippo Marsigli ; Cristo alla colonna, di Francesco Oliva, e il Calvario, di Vincenzo Morani. All'aitar maggiore, gruppo in marmo della Pietà, di G. Cali.
   Nello spalto a ponente sonvi i morti benemeriti della cittàc della patria e prima la piramide marmorea col medaglione di Gerolamo Ruffo, del suddetto Cali; indi i monumenti di Stefano Gasse, architetto ed ingegnere; del musicista Gaetano ZingareUi; del giurista Nicoli ni ; del chirurgo Peli ucci; del geografo Giuseppe Del Re; del