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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Napoli
   4.149
   11 convento ha quattro chiostri o porticati interni di cui il terzo d'ordine ionico, costruito da Andrea Ciccione, contiene i famosi venti freschi tratti dalla Vita dì San Benedetto. « Mai la vita di San Benedetto, dice il Burckhardt, fu meglio rappresentata, eccetto nei freschi del Signorolli a Monte Olivete ». Codesti freschi sono attribuiti al precitato Zingaro, fondatore e decoro della scuola pittorica napoletana, ed ai suoi presunti allievi Donzelli e Simone Papa ; ma, secondo i signori Crowe e Cavalcasene,'giudici competenti, sarebbero piuttosto di un pittore formatosi nelle scuole dell Umbria e di Firenze. Erano assai mal restaurati: oggi sono ripristinati con mirabile lavoro dall'artista Conte. 11 migliore e il primo con San Benedetto a cavallo, il quale accompa-ipiato dal padre, da un servo e dalla nutrice Cirilla e scortato da varii fanti, si avvia a Roma a studiare umane lettere. Y'è da studiare il costume del tempo e si suppone cbe in parecchie delle ligure siano ritratte celebri persone dell'epoca.
   Nel luogo occupato ora dai chiostri era anticamente un boschetto di platani, dei quali 1 unico superstite ò quel che sorge in mezzo al chiostro, ove sono i freschi e che aihlimandasi perciò Chiostro del platano. Quest'albero, di non comune grandezza e sul quale crebbe un fico selvatico, vegeta da ben quattordici secoli. La sua storia e la storia minuta di San Severino ha narrato hi uno scritto pieno d'interesse l'archivista N. Fa-raglia, nel giornale Napoli Nobilissima del L8M<, San Pielru a ila iella, — Nella strada omonima presso il largo del Mercatello or piazza Dante ; fu fondata da Giovanni Pipino di Barletta, notaio, che nel 1300 ùnse i Saraceni a Lucerà e per venne sotto Carlo 11 ai primi onori del regno. La dedicò a S. Pietro Morene, il quale, assunto dal l'eremo della Maiella (donde il nome) alla Santa Sede, depose la tiara per far ritorno alla solitudine del chiostro. F il celebre papa Celestino V
   Clic foce per viltulc il gran lilluio
   come cantò l'Alighieri.
   Ki^ 03. — Napoli (Chiesa di S. SeveroJ: La Pudicizia {da fotoifraflafrMàuni