Napoli
Fig. 91. — Napoli (Chiesa di S. Mai-tino): San Martino (da fotografia Mauri).
del Vaccaro e l'altare è tutto incrostati) di marmi preziosi a somiglianza di un tappeto. Lìi Micco Spadaro sono i freschi nella vòlta.
La grande ed unica navata della chiesa di San Martino ha un pavimento di marmi preziosi su disegno del certosino Bonaventura Presti. Il pavimento del coro e del Fansaga, il quale scolpi anche le superbe dodici rose di bargiglio, o ba-salte egiziano. I freschi nella vòlta a sesto acuto della navata son del Lanfranco, coin'anco i Dodici Apostoli allato alle finestre. I Dodici Patriarchi a Profeti sull'ingresso principale e sopra le cappelle furon dipinti nel 1038 da Giuseppe Ribera soprannominato lo Spagnoletto, Imitatore del Caravaggio.
Sopra la porta occidentale è la Pietà, di Massimo Stanzione, <£ splendida sempre, dice il Burckhardt, nonostante il guasto parziale, uguale ai dipinti più commoventi del Vandyck e, nello scorcio del Cristo morto, superiore a tutti i dipinti dei pittori napoletani, non eccettuato lo Spagnoletto » (1).
San Paolo ia
(1) Narrasi che, essendo il colorito di questo stupendo dipinto un po' carico, Io Spagnolette invidioso inducesse i Certosini a lavarlo con un'acqua ch'ei diede loro, contenente un corrosivo. 11 dipinto naturalmente ne soffri, ed, invitato a restaurarlo, Io Slanzione ricusò, dicendo ch'esso dovea rimanere guasto com'era in testimonianza dell'invidia dello Spagnoletto. Tutto ciò è pura leggenda.
l'J — QiU Kit ria. voi. IV.