Fig. 87. — Napoli (Museo di Sdii Mai Lino) : Ercole che ha ucciso il Centauro (da fotografìa Mauri).
piena veduta di Capri, e, dalla sinistra, del Vesuvio e dell'intiera città fino a Torre Annunziata ; in lontananza la bella pianura della Campagna Felice sino a Caserta, i monti Tifati e dietro ad essi la catena maestosa degli Apennini Chi va a Napoli non dimentichi di salire al Belvedere.
Tornando pel corridoio del chiostro si arriva, dopo saliti dodici gradini, alla chiesa di San Martino (fig. 88), splendidamente rinnovata dal Fansaga. Si entra a destra nella sala del Colloquio, ove i Certosini adunavansi dopo il pranzo : essa ha freschi di Pierantonio Avanzini, piacentino, quindi nella sala del Capitolo (fig. 8'.)), con pavimento marmoreo, sedili leggiadramente inia-j.iati, statuette di legno nelle nicchie e cinque ,-ieene bibliche nella vòlta di Belisario Corenzio. Semifigure di Certosini agli angoli e dieci lunette con Santi dell'Ordine, a olio, di Domenico Fi-
noglio, imitatore del Ribera. Dipinti murali del Caracciolo (Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, ecc.), di Francesco De Mura sopra la porta di uscita (Gesù e gli Scribi) e del Vouct (San Bruno che riceve le regole dell'Ordine Certosino). I freschi nella cupola dell Infanzia di Gesù sono d'Ippolito Borghese.
Si entra poi nel coro con dipinti nella vòlta del cav. d'Arpino, rappresentanti il Miracolo della Manna-, la Moltiplicazione dei pani-, ecc. ; nella lunetta, Crocifissione con sessanta figure, del Lanfranco.
Nella polla inferiore del coro vi sono cinque grandi dipinti, la Natività in cui la luce emana dal Bambino, come nelle celebri Notti del Correggio, dipinto incompiuto di Guido Reni. Nella, parete sinistra del coro, sopra la porta della sa-, grestia, Comunione degli apostoli, uno dei migliori dipinti deb Ri beni colhscmionc: Joseph., ile RiberU, hisimnus Valentinus aeademicus