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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   iòi
   l'arie Quarta — Italia Meridionale
   occupato dalla Corte d'Assise, vive ancor la me- .dall'architetto Franco, napoletano, il quale la moria del gran S. Tommaso d'Aquino, il Docior fece di una sola navata a croce latina con dodici Universalis, il quale v'insegnò dal 1224 al 1274 cappelle e due nella crociera. Più tardi furono con lo stipendio fissato dallo stesso Carlo d'Angiò eretti i tredici altari addossati ai pilastri che regio un'oncia d'oro al mese. La cella in cui il gono gli archi delle cappelle della navata, sommo scolastico compose parecchie delle sue La facciata è di piperno e la porta d'ordine
   corinzio, di marmo con due belle colonne in granito e un medaglione sull'architrave. Il soffitto piatto è lutto ornato di dipinti a olio, separati da cornici di legno liscio indorato, di pittori na pietà ni (1600), 11 primo verso il coro è di Francesco Curia, VAssuula é di Francesco Imparato e l'ultimo della Vergine incoronata dalla Triade con moltissimi angeli è lavoro stupendo di Fabrizio Santafede. I dodici freschi dei Simboli dellaFede desunti dalle Litanie, fra i Briosi coni della navata, il Giudizio Universale nel coro, e i freschi delle due vòlte della ciociera e della piccola cupola, coi quattro dottori francescani della Chiesa — San Bonaventura, Giovanni Scoto, Alessandro d'Alessandro e Nicolò di Lira — sono del greco Belisario Carenza. Sopra gli archi delle cappelle, in line, Nicolò Malinconicodipinseallegoricamente le Virtù di San Francesco. 1 freschi nella vòlta del coro sono di Simone Papa il giovane.
   Nella prima cappella, a destra, due sepolcri con statue giacenti della famiglia San Severino e freschi di G. B. Caracciolo. All'altare, fra due colonne di porto venere, bel quadro idi' Airangelo San Michele, creduto per lungo tempo di Michelangelo ed attribuito in seguito ad Amato il Vecchio. L'altarino della famiglia Amodeo addossalo al pilastro di questa cappella, ha, fra due Fig. 78. - Napoli (Chiesa di S. Chiara): Monumenti a Bai- «^ninj di verde antico, la Con-
   dassarre Cito (da fotografia Mauhi).
   opere fu convertita in cappella. La scuola serve ora alle adunanze dell 'Accademia Pontaniana, fondata da Alfonso I e da Beccadelli Panorniita promossa da Giovanni Pori tarlo (donde il nome) segretario di Stato di Ferdinando I, decaduta in seguito e rinvigorita dal 1817, come attestano gli Atti che pubblica.
   Santa Maria I.a Mio va. — Nel Largo 01110-
   cezione dell'Imparato.
   Nella terza cappella, Crocefisso con la Madonna, la Maddalena e San Giovanni, di Marco da Siena e sui muri laterali la Flagellazione a Incoronazione di spine, del succitato Corenzio.
   La quarta cappella contiene in sei nicchiestatue ed intagli in legno dipinto e dorato iti alcune parti, di Agnolo Agnello del Fiore (1480). Nella cappella di San Bonaventura, quadro del Santo trasportalo da molti angeli, di Santillo Sanili ni,
   ninio a cui si va dalla strada di Muntoliveto, edi- allievo di Massimo Stanzioni; e, nell'altra cap-ficata nel 1268 da Giovanni Pisano per invito di nella, bel dipinto di San Francesco in mezzo a
   Carlo I d'Angiò, fn riedificata in forme più ampie Sant'Agata e a Santa Lucia, di Pietro del Don-sotto i re Filippo li e III austriaci verso il 1599 zello. Addossato al pilone dell'arco maggiore,