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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   iòi
   l'arie Quarta — Italia Meridionale
   Citeremo ancora il monumento alla famiglia Sanfelice (fig. 76), quello della famiglia liei
   Balzo (fig. 77) e i monumenti della famiglia
   e l'ottava cappella a sinistra, ha nel parapetto su fondo scuro, rilievi interessanti del secolo XIII in uno stile clic si accosta a quello della scuola pisana, con ai lati i Martini di Santa Caterina e di San Giovanni Evangelista.
   L'annesso immenso monastero albergava in addietro sin 400 monache di Santa Chiara. In una vasta sala, che prima fu refettorio di monaci, é ora la stamperia del Corriere di Napoli. In questo salone si vede ancora, ben conservato, un gran fresco simboleg-giante col Miracolo dei pani e dei pesci le elemosine largite dai Francescani di Napoli. Occupa codesto fresco uno spazio quadrato circoscritto da un orlo con lo stemma di re Roberto e Saucia, e i signori Crowe e Cavalcasene non esitano nel descriverlo ad attribuirlo a Giotto dichiarandolo « una di quelle belle composizioni che formano il suo grande diritto all'ammirazione del mondo ». Ma non è evidentemente che una pittura giottesca, come nota il Friz-zoni in un suo più recente studio.
   Il campanile di Santa Chiara è una delle opere attribuite a Ma-succio II ; secondo altri è del suo allievo Giacomo de Sanctis, ed é annoverato fra i più bei modelli dell'architettura prima del Rinascimento. Doveva consistere in origine di cinque ordini rappresentanti ciascuno i cinque ordini architettonici : toscano, dorico, jonico, corinzio e composito. La morte di re Roberto lo lasciò incompiuto al secondo ordine, il quale fu aggiunto nel secolo XV e lo jonico al principio del XVII (nel 1647). Durante l'insurrezione di Masaniello il campanile fu occupalo e fortificato dagli Spaglinoli contro gli insorti clic avevano da parte loro fortificato il
   t,. „ . „ . , „ „ . palazzo Della Rocca, dirimpetto. Fig. 72. — Napoli (Chiesa di S. Chiara): Monumento di Maria gan Domenjco Manniorc _
   di Valois, creduto della regina Giovanna i (da fot. Mauri). nella piazza o largo San Domenico ; è una chiesa gotica delle più
   Cito (figg. 78-79). Fra i recenti ricorderemo quello assai bello di Paolina Ranieri che assistè amorosamente il sommo Giacomo Leopardi. È ornato di statue del cav. Solari (1878).
   Ai due lati dell'aitar maggiore vi sono due belle colonne attorte che servono per candelabri, li pulpito, sorretto da leoncelli, fra la settima
   grandiose ed ini ponenti di Napoli, fondata nel 1289 da Carlo II su disegno di Masuccio I, il quale v'incorporò l'antica,' consacrata nel 1255 da Alessandro IV. Dopo i due tremuoti del 144G e 14-56 furon cambiati vòlta e pilastri ; nel 1605 altro rinnovamento; nel 1850-53 e successivamente nuovi importanti restauri.