Napoli
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Suattro figlie di Maria di Durazzo dal primo marito arlo : Agnese, al par della madre, è ricordata nell'iscrizione quale imperatrice di Costantinopoli, avendo sposato, dopo la morte del primo marito (Can della Scala), Giacomo del Balzo, principe di Taranto, imperatore di Costantino-
angeli aprono una cortina come per ripetere ai riguardanti le parole che leggonsi scolpite e che credonsi di Francesco Petrarca : CerniteRoberlum Regem Virtute Referlum. Più in alto, sotto un baldacchino, di bel nuovo Roberto seduto con abiti 7'egali e lo scettro, co' lineamenti pronunciali e il grosso naso ricurvo. Nell'ultimo ordine, la Madonna col Putto, seduta tra San. Francesco e Santa Chiara, che le presentano la regal coppia inginocchiata. Sotto l'estrema punta, Cristo in gloria.
A sinistra di questo gran monumento v'è quello gotico di Caiio l'Illustre (fig. 71), duca di Calabria, figlio primogenito di Roberto e padre di Giovanna I, morto nel 1328. É di Masuccio II e sta sotto una tettoia a sesto acuto su quattro colonne. Vi si vede il defunto disteso sull'avello in regiu manto sparso di gigli d'oro ; nella parte anteriore é rappresentato seduto con a' fianchi i ministri e i baróni del regno ed a' piedi un vaso in cui bevono insieme un lupo e una pecora, simbolo della pace da lui mantenuta fra baroni e vassalli. Sottoè una lunga epigrafe in latino. Questo monumento fu riprodotto dal Cicognara nella sua Storia (klla scoltura come un bell'esempio della scoltura del secolo XIV. Segue il monumento di Maria di Valois (figura 72), seconda moglie del suddetto Carlo l'Illustre, consistente anch'esso in un'elaborata tettoia gotica con sotto l'urna sepolcrale sorretta dalla Fortezza e dalla Mansuetudine. Nel davanti- si vede la defunta con varie donne ragguardevoli e in cima la Vergine ritta fra due sante. Questo monumento fu spesso descritto come quello della regina Giovanna I, sua figliuola; — Napoli (Chiesa di S. Chiara): Monumento a Carlo
ma Giovanna, secondo i cronisti l'Illustre, duca di Calabria (da fotogr. Mauri).
contemporanei, fu sepolta privata-
mente in un angolo ora sconosciuto della chiesa: Ossa Neapolim reportata nullo exequiarum n'eque sepulcri honore, in aede divae Clarae et ignoto loco sita sunt.
Nel lato opposto dell'aitar maggiore altri monumenti: 1° di Maria imperatrice di Costantinopoli e Duchessa dì Durazzo, sorella di Giovanna I e moglie di tre mariti — Carlo I duca di Durazzo, Roberto del Balzo, conte di Avellino e Filippo di Taranto, imperatore titolare di Costantinopoli, Maria é rappresentata con le sue vesti imperiali e Incorona in capo. — 2 Monumento di Agnese e Clemenza (fig. 73), due delle
poli ; Clemenza mori nubile. — 3° Monumento di Maria (fig. 74), figlia del suddetto Carlo l'Illustre, morta nel 1344, con statua coricata.
Presso la porta, nel lato sinistro della chiesa, piccolo ma elegante monumento di Antonia Caudino (fig. 75), scolpito da Giovanni da Nola con un'iscrizione leggiadra del poeta Antonio Epicuro (1530) che commemora la sua morte a 14 anni, il dì delle sue nozze.
Nella seconda cappella, a sinistra, tomba di Raimondo Calmilo, che da schiavo moro divenne gran siniscalco del Regno sotto Giovanna I e fu attor principale nell'assassinio del costei marito.
16 — L» Patria, voi. IV.