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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   iòi l'arie Quarta — Italia Meridionale
   tóid;
   Fig. 70. — Napoli (Chiesa di S, Chiara): Tribuna col monumento a Roberto il Savio
   (da fotografia Mauri),
   diSanta Caterina, di mano toscana del secolo XIV, e di una bellezza e semplicità maravigliose. Nella jn inialctippella^a destra, sepolcro semi-diruto di Giovali d'Ariano, primo segretario della regina Sancia con statua armata e supina, dirimpetto al monumento suddetto di Antonio di Penna. Nella seconda cappella due altri sepolcri con bei bassorilievi chiudono le ceneri dei marchesi Carlo e Tcojilo Mauro. L'ultima cappella da questo lato chiamasi dei Regii Depositi, come quella che contiene le spoglie dei [leali di Napoli ; in essa, in corna mangclu, è la tomba di Filippo di Borbone (fig. 08), primogenito di Carlo IH, opera del Sanimarlino, con breve epigrafe dell'illustre Tanueci. Sulla parete opposta le iscrizioni dettate in istile leggiadro dal Mazzocchi per le cinque fanciulle dello stesso monarca ivi sepolte.
   Ma l'attrattiva principale della chiesa di Santa Chiara sta nelle tombcdei prineipidi Casad'Angiò, monumenti preziosi nell'istoria della scoltura me- ,
   dievica (fig. 09). Dietro l'aitar maggiore ergesi, all'altezza di 50 palmi, il monumento di re Roberto il Savio (fig. 70), fatto costruire dalla regina GiovannaI, dai fratelli Baccio e Giovanni di Firenze e non da Masuccio li, come affermano alcuni. Sorgono dal pavimento quattro colonne a sorreggere una volta a spigoli con archi a sesto acuto terminanti in punte triangolari molto acuminate. Sotto, il sepolcro in tre ordini : nel primo l'arca contenente le spoglie regali, ornala nella frunte più lunga di un bassorilievo con figurine rappresentanti Roberto in trono corteggiato dalla famiglia reale. Sull'arca stessa giace disteso Roberto in abito di frate minore che volle indossare per divozione difiotto giorni prima della sua morte, avvenuta il 20 gennaio 1343. Le virtù onde andava ornato piangono personeggiate la morte di colui che fu, al dir del Giannone « signor savio ed espertissimo ili pace ed in guerra e riputato un altro Salomone dell'età sua ». Duo