Napoli
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Fig. 63. — Napoli : Interno della chiesa di San Giovanni a Carbonara (da fotogr. Mauhi).
Oderisio. Stanno sopra la galleria a ovest e per bene esaminarli bisogna salir sulla torre che vi conduce. Sono male illuminali e guasti, ma cospicui per semplicità e leggiadria, ricca architettura ed ottimo ordinamento. I quattro compartimenti della vòlta gotica contengono due a due soggetti rappresentanti i Sette Sacramenti e il Trionfo della Chiesa.
Il Battesimo è rappresentato da un bambino, Carlo, figlinolo del Duca di Calabria, tenuto al fonte battesimale nel centro di un tempio ottagono aperto ; molti degli altri particolari del di-into son cancellati. La Confermazione è espressa alla cresima di tre figliuoli di Giovanna, due dei quali ridipinti. La Comunione è figurata da un gruppo di Cristiani inginocchiati, primo fra i quali, Giovanna che riceve l'ostia consacrata. L'Ordinazione da papa Bonifacio Vili che consacra vescovo Luigi d'Angiò, dipinto cospicuo per vita e individualità. La Confessione o Penitenza, è rappresentata da Giovanna che si confessa ad un sacerdote mentre tre uomini, volte le spalle,
15 — La l'alria, voi. IV.
si flagellano e spiriti maligni in alto esprimono i peccati di cui si sono mondati. Noi Matrimonio veggonsi gli sponsali di Lodovico di Taranto con Giovanna I circondati da tutta la pompa e maestà di una Corte. Il principe mette l'anello nel dito della sposa mentre un sacerdote congiunge le loro mani; parecchi cavalieri stanno danzando con le loro dame, mentre sacerdoti, suonatori ed assistenti compiono i varii gruppi. Neil 'Estrema Unzione un moribondo (Filippo di Taranto) sorretto dalla moglie, riceve l'ostia da un prete mentre un altro tiene in mano una candela : gli astanti piangono egli angeli cacciano i demonii.
É impossibile non rimaner colpiti dall'estrema bellezza delle teste donnesche e dalla grazia dei loro atteggiamenti. Nel Battesimo due figure, di cui una incoronata di alloro, credono alcuni sicn quelle del Petrarca e di madonna Laura, come nel Matrimonio v'ha chi pretende ravvisare il ritratto dell'Alighieri.
I freschi giotteschi nella cappella del Crocefisso sono attribuiti a Gennaro di Cola, allievo di