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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arti; Quarta — Italia Meridionale
   Cara fa inginocchiato ; la parte inferiore delle ligure nel davanti fu rinnovata in un col paesaggio e il cielo.
   Nella seconda cappella, a sinistra, vedesi all'altare un rilievo della Sepoltura di Giovanni da Nola, e, sopra l'altare, San Tommaso, di Marco
   da Siena (1573), di lucido ed armonico colorito. Da questa cappella siN scende in Santa Pesti-tuta; a destra dell'ingresso, tombe di G. 11. Fi-hmiarino, ch'ebbe un allo grado militare sotto Carlo V, del l'incili, e del cardinale Alfonso Ge-snaldi (1603), di Naccarino (fig. 50). A sinistra dell'ingresso, monumenti di Tommaso Filoma-
   rìno col suo busto, del Finelli, e del cardinale Alfonso Cara fa (1565) (fig. 51).
   Santa Itestiluta. — Questa basilica, antica cattedrale di Napoli sino al 1299, fu erelta verso il 334 sotto il vescovo Zosiino, vuoisi per ordine o col permesso di Costantino il Grande. Era 1 antico vescovato napoletano di rito greco ed ebbe in prima il titolo di San Salvatore e in seguito anche quello di Santa Postillila, quando vi fu trasferito dall'isola d'Ischia il corpo di questa Santa. Lo statue della Fede e della Carità furono messe sulla porta dal cardinale Spinelli (1).
   Fu edificata nella Somma. Putz.w sui ruderi del tempio di Apollo con quelle furine di basilica latina clic aridavansi rapidamente adottando dopo la costruzione di San Giovarmi Laterano in Roma clic fu il primo modello di architettura basilicale a croce latina. i fu incorporato l'antico oratorio di Santa Maria del Principio ili cui rimane la sola abside e della primitiva struttura nulla più si vede a' ili nostri a cagione di vai i: mutamenti in varii tempi.
   Nel 536 fu ornata ili mosaici italo-bizantini e nel 596 collegala al battistero innalzato nel 556. Rinnovata in parte nel 795 dopo un incendio, divenne dopo 1' 820 il sepolcreto dei vescovi, e fu arric-chila di cappelle laterali linclié, nell'erezione del Duomo, nel 1299, por Carlo II d'Angiò, cambiò forma inlieramente per essersene dovuto tagliar la crociera, la tribuna e l'aitar maggiore, il quale fu poi rizzato nel luogo dell'antico ingresso.
   1 suddetti mosaici nell'arco maggiore distrutti, rappresentanti il Salvatore in figura gigantesca a cui erano presentate corone da ventiquattro seniori dell'Apocalisse, furono poi riprodotti sull'arco maggiore dell'arco moderno in un fresco mediocre di Nicolò Yac-caro e nell'abside da mano ignota che volle imitare lo stile bizantino. Gli ultimi restami furono eseguiti sullo scorcio del secolo XVII sotto la direzione dell'architetto Arcangelo Gu-glielmelli. Gli archi delle tre navate sono basati
   Fig. 50. — Napoli (Duomo): Tomba dell'arciv. Alfonso Gesuabb (da fotografia Mauri).
   (1) Santa Iìestituta era una vergine africana la quale, convertita al Cristianesimo, fu esposta all'arbitrio dei venti in una vecchia barca dov'era un braciere ardente. Si spense i! fuoco, e, illesa, ella giunse a Ischia di cui diventò cittadina Una speciale devozione per questa Sanla ebbe Costantino, che fomentò e fece crescere il culto di lei.