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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Napoli
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 450

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arti; Quarta — Italia Meridionale
   parte la tramvia a vapore di Pozzuoli per Fuori-grotta e Bagnoli
   A sud-ovest della piazza è la via Mergellina e a ovest la strada di Piedi-grotta con tramvia a vapore, la quale arriva in cinque minuti alla piccola piazza di Piedigrotta attraversata dal corso Vittorio Emanuele e in cui sorge la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta.
   Piazza Umberto i — Trovasi all'estremità ovest della villa Nazionale, col magnifico Grand Hotel, edifizio grandioso, sul genere svizzero, con ascensore, in situazione libera e salubre, in riva al mare e con veduta magnifica.
   Piazza Moniolivcto. — Col palazzo Gravina, ora occupato dalla Posta centrale e dal Telegrafo. La fontana fu innalzata nel -1068 dalla città su disegno di Pier Antonio Caflaro, napoletano, il quale fuse eziandio la statua in bronzo di Carlo II che sorge in cima alla fontana.
   Piazza Sa» Gennaro. — Piccola piazza a cui vassi da via dei Tribunali; è ornata di una colonna eretta in memoria della tremenda eruzione del Vesuvio del 1631. In cima alla colonna sorge la statua di San Gennaro, del celebre scultore carrarese Carlo Finellr morto nel 1853. Autore dell'obelisco fu Carlo Fansaga.
   LAEG-HI e MONUMENTI
   Alcune delle piazze di Napoli portano ancora l'antico nome di Larghi e fra gli altri
   ì seguenti
   largo della Carila In via Roma, già Toledo, con statua di Cario Poerio, il celebre patriota, nato nel 1803 a Napoli, ministro sotto il Borbone ne! 1847, aspirante alla libertà liei ì 848, condannato in prima a morte nel 1840, indi a 24 anni di carcere duro, che scontò in parte a Nisida, [Saia, Ischia, Sant'Elmo; fuggito con altri condannati alla deportazione in America, riparato nel 1858 a Torino e morto senatore, nel 1867, a Firenze.
   Ìari,, Medina. — A nord di Castel Nuovo, ampio e rettangolare, il cui ingresso andava ornalo in addielro dalla più bella fontana di Napoli, Fontana Medina, che venne rimossa e clic sarà collocata in una piazza del lìisanumento, al liciti/ilo. La fontana fu falla costruire nel 1505 dal viceré Medina su disegno di Domenico d'Auria e fu poi ampliata da Cosimo Fansaga. Consiste in una grande conchiglia sorretta da qnatt.ro satiri ; nel centro della conchiglia vi sono quattro cavalli marini con in mezzo Nelhnto che sebi/za acqua dalle tre punte del suo tridente. Alla base quattro Tritoni seduli su cavalli marini con leoni ed altri animali che gettano acqua per le bocche.
   Larjjo San Domenico. — In strada Santa 'tri nitri., con in mezzo una colonna barocca che reca in cima la statua in bronzo di San Domenico (fig. 37). del Fansaga, compiuta dal Vaccaro (1737). Il Largo è circondato da bei palazzi: a destra il palazzo imponente del Duca Casaea-
   lenda con cortile dittico a colonnedel Vanvitelli ; a est il bel palazzo Corigliano, costruito in concorrenza al palazzo Gravina dal napoletano formando; vicino, il palazzo Sansevcro su disegno di Giovanni da Nola, ina molto modificato in seguito, con freschi del Corenzio. Dirimpetto, palazzo Alice, ora Cariati, bell'edificio del lìina-scimento con cori ile e loggia.
   lai il o del (iesii o Trinità Magiare. — Sulla strada Santa Trinità Maggiore, ha nel centro no obelisco di gusto barocco, alto 180 palmi eia terra, con in cima la statua della Concezione (fig. 38). Lo fece innalzare, coll'obolo dei fedeli, il gesuita Pepe nel 1747: lo lavorarono il Bottiglieri e il Pagano che vi collocarono pure ì busti di Carlo 111 e di Maria Amalia di Val-pnrrjo, sua moglie.
   La statua colossale in bronzo di Filippo IV, di Lorenzo Vaccaro, clic sorgeva in addietro in questo Largo, fu atterrata e distrulla dagli Austriaci al principio del secolo scorso.
   Lmjo del Pendino o della Selleria. — Contiene la Fonlaiui dell'Aliante, fatta cosli'uirc, nel 1532, da Don Fedro di Toledo su diseguo di Luigi lnopò. La statua di Aliante, di Giovanni da Nola, che diede il nome alla fontana, è scomparsa; ma i delfini che vi rimasero son suoi.
   Largo lìerfllnmhti. -B Piccolo in via dei Tribunali, cosi detto dalla chiesa di San Filippo Neri o dei Gerolomini che ritroveremo fra le chiese.
   tilla nazionale
   Questa villa, detta anche Municipale, o semplicemente Villa, trovasi lungo la marina ed è uno dei più belli e frequentati passeggi pubblici di Napoli, lunga 1125 metri, confinata dalla pitto del mare dall'ampio e nuovo Quai, o via Caracciolo, e dall'altra parte, dal quartiere dei Forestieri alla Riviera di C'Inaia.
   È il vero corso ili Napoli con superba prospettiva del golfo e delle isole. Poco frequentato durante il giorno, è percorso sul far della sera da un gran numero di carrozze in più file, accompagnate da cavalieri eleganti, mentre una moltitudine di passegnanti vanno a zonzo sotto gli alberi e la vicina Cliiaia è solcata dagli omnibus, dalle