Reggio nell'Emilia 237
Museo Spallanzani. — Consta di due Sezioni : in una di esse conservasi la Collezione monumentale di LanaroSpallanzani e. l'altra è costituita di parecchie sale, formanti il Museo generale di storia naturale. Morto, nel febbraio del 1799, in Pavia, il grande naturalista Lazzaro Spallanzani, nativo di Scandiano sulla collina reggiense, il Municipio di Reggio, cori regolare contratto stipulato cogli credi del celebre scienziato, entrava in possesso delle collezioni scientifiche, libri, manoscritti, oggetti, cimelii rari da questi lasciati. Dopo molte vicende e contrasti, essendo stato adibito ad uso scolastico tutto l'edilìzio del soppresso convento di San Francesco, le collezioni Spallanzani, che fino allora non avevano trovato sede degna e stabile, vennero insediate nel pianterreno dell'ampio convento e cosi fu formato il nucleo maggiore dell'attuale Museo, che prese il nome dallo Spallanzani.
Le raccolte dello Spallanzani si trovano rinchiuse negli armadi che furono dello stesso Spallanzani, entro ciotole dorate, o sopra fulcri osostegni colorati o dorati, già da lui disposti a tale scopo: oggetti pur questi, sebbene non scientifici, rilevati dal Municipio di Reggio, con lodevole intendimento, dagli eredi dello Spallanzani.
Naturalmente, per doni ed acquisti fatti, il Museo si accrebbe talmente che già nel 18155 si sentì il bisogno di provvedere a nuovi armadi e locali ed alla erezione di un inventario generale, la compilazione del quale fu affidata al medico e naturalista chiarissimo professore Giacomo Prandi. Dicci anni più tardi, nel 1875, il continuo accrescersi delle collezioni e degli esemplari rese necessario un nuovo ordinamento generale dell'Istituto ed un ampliamento Reggio dei locali. Kit istituita all'uopo una Commissione di competenti cittadini perchè ne studiasse la questione e ne proponesse la soluzione al Comune. La Commissione, dopo un accurato esame di tutte le suppellettili e cose ilei Museo, riconobbe in primo luogo la necessità assoluta — anche nei riguardi scientifici moderni — di separare la Collezione Spallanzani da tutto il resto, col riporla da sola entro gli armadi dello Spallanzani stesso, comprese le ciotole dorate, i sostegni, i fulcri già da lui usati e dichiarò al Municipio essere doveroso ed urgente l'ampliamento del locale. Il Municipio di Reggio diede ragione ai voti della Commissione e gradualmente promosse i lavori necessari, nominando poi ad ordinatore e direttore del Museo il chiaro naturalista reggiano prof. Jona.
Nell'ordinamento fu pure seguito il concetto espresso dalla Commissione e la collezione Spallanzani venne
completamente separata dalle altre collezioni ed esemplari costituenti il Museo Generale di storia naturale.
La Collezione storico-monumentale Spallanzani trovasi nel braccio del Museo verso nord : consta di ventidue armadi, dei quali diciotto addossati alle pareti
Fig. 30.
nell'Emilia: Casa ove nacque Lodovico Ariosto.
della gran sala, illuminata abbondantemente da quattro grandi finestre. Gli altri quattro sono distribuiti due di fianco alla porta d'ingresso e due ne! fondo della sala, ai lati d'una nicchia ove liavvi un'erma col busto dello Spallanzani in marmo di Carrara.
Gli armadi portano il numero progressivo e racchiudono tutta la collezione zoologica, paletnologica, mineralogica e geologica dello Spallanzani. Seguendo l'ordine numerico progressivo il visitatore trova il materiale scientifico che si svolge ordinato metodicamente come i capitoli d'un libro. Gli oggetti si trovano entro le ciotole e sopra i fulcri e sostegni colorati e dorati, ovvero conservati nei vasi ad alcool già dallo Spallanzani adoperati per tale uso.
Negli armadi di fronte all'ingresso trovasi il ricco erbario dello Spallanzani.