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Parli1 Terza — Italia Centrale
del Comune e nelle cronache reggiane durante il periodo delle lotte cittadine.
Piazza Maggiore o Vitt. Emanuele (fif. 31). ¦— Oltreché dal Duomo, dal palazzo del Connine, dalla piccola ed antichissima chiesuola del Battistero la piazza Maggiore di Reggio è fiancheggiata da notevoli edilìzi, dei pali vanno ricordati quelli dal lato nord,
sui quali sovrasta la hella torre dell'Orologio, sì meccanico che solare.
Davanti a questo edilìzio sorge la formosa statua in marmo siraholeggiaiite il fiume Crostolo: fu tolta dalla villa Durale desìi Estensi a Rivalla ed è buon lavoro del secolo XV1L
Palazzo Provinciale e della Prefettura — Sorge sul corso Garibaldi, di fronte quasi al magnifico tempio della Chiara, ed è l'antico palazzo Ducale, die serviva di residenza alla Certe degli Estensi quando si recava a soggiornare in Reggio, il che avveniva ogni anno, specialmente per la fiera e le feste di maggio. E un ediiìzio quadrilatero, piuttosto basso, a due piani, di semplice ma elegante architettura.
La trasformazione subita all'interno per l'installa— mento degli uffizi provinciali e prefettizi vi ha tolto oym ricordo dell'antica dimora degli Estensi.
Seminario Vescovile (tig. 32). — È uno dei più grandiosi edifizi della Reggio moderna. Sorge sull'angolo della via Emilia colla via del Teatro : è d'architettura fastosa, pesante forse ma imponente. Una cosa sola è a deplorarsi in questo edilìzio, che non sia totalmente compiuto.
Cassa di Risparmio — Sorge in via Torchi, limi lungi dalla piazza delle Erbe, o di San Prospero che si voglia dire, nel centro della città. Era un antico palazzo, che fu in gran parte demolito e ricostruito in grandiose proporzioni e sullo stile fiorentino del secolo XV. E oggi uno degli edilizi più notevoli della Reggio moderna e dei quali meritamente la citta può vantarsi, come si vanta dell'Istituto che vi ha sede e cli'è uno dei più attivi coefficienti d'attività economica della provincia reggiana.
La Cassa di risparmio di Reggio Emilia venne fondala nel 1852 dal cav. Pietro Massadori. allora presidente dell'Amministrazione del Monte di pietà e lu annessa a questo istituto fino a che non venne traslocata nell'attuale sua magnifica residenza.
Ebbe origini assai modeste, essendo soprattutto intesa ad abituare la classe povera ed industriosa della popolazione al risparmio. Gli esemplari ordinamenti di questo Istituto lo portarono in breve ad un cospicuo grado di prosperità e ad uno sviluppo invidiabile, sì che contribuì al conseguimento del gran premio o medaglia d'oro, ottenuto dal Municipio di Reggio nell'Esposizione nazionale del 1NH1 per gli istituti di previdenza, beneficenza ed educativi della città. Altre distinzioni ebbe questo Istituto alle Esposizioni dì Turino (1884), di Palermo e di Genova (1892).
Secondo la situazione ultima che abbiamo sott'occln'o, del 31 die. 1895, i depositi a rispàrmio ascendono a lire 9.596.502; i depositi a piccolo risparmio, al 5 °/0, a lire 69.315. Tale ingente somma capitale trovasi specialmente investita in mutui ipotecari a favore ili privati, con sistema di ammortamento graduale, per lire 5.413.186,18; ed ni mutui ipotecari e chirografari a Corpi morali peline 2.707.893,47 ; il rimanente in anticipazione, in credito, in conti correnti e titoli diversi. Il fondo di riserva, o massa di rispetto, al 31 dicembre 1895, fu portato a lire 1.240.000.
Musei Civici. — l Musei civici, per i quali la città di Reggio mostra il suo culto alla scienza, all'arte, alla storia, hanno sede nel grandioso fabbricato di San Francesco, che fu antico convento, in piazza Cavour. In quest'edilìzio sono: il Museo Spallanzani di storia naturale ed il Museo Chierici di paletnologia e storia patria.
Fig. 29.
Reggio Emilia: Sala del Congresso della Repubblica Cispadana (da fotografia).