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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provincia di Reggio nell Emilia 229
   Spazzole. — Questa industria è esercitata in un opificio esistente nel Comune di Reggio e dotato di un motore a gas della forza di 4 cavalli-vapore e di 15 cavalli di forza idraulica; vi lavorano tra maschi e femmine, tutto l'anno, da 90 a 95 operai. La materia prima impiegata è l'erba trebbia, importata quasi tutta dal Messico. I prodotti, consistenti in gran parte in spazzole per cavalli, si esportano per un terzo in Ralia e per il rimanente in Egitto ed America.
   Fabbrica di Maschere. — Esiste un piccolo opificio in Castelnovo di Sotto, che esercita questa singolare industria fin dal 1810. I prodotti, oltreché nel Regno, si smerciano in Isvizzera e nel Tirolo tedesco.
   Fabbricazione delle Stuoie. — Questa industria, con mezzi puramente manuali, è esercitata ili tre Comuni della provincia, cioè Roretto, Gualtieri e Reggiolo. La materia prima è fornita dai giunchi e dalle alghe che si raccolgono nelle valli del Modenese e dei Ferrarese. Dai rapporti dei sindaci risulterebbero complessivamente impiegati in questa industria 335 operai. Il prodotto, oltre servire ai bisogni locali, si esporta anche nelle finitime proviiicie.
   Lavori in Legno. — Havvi un piccolo opificio nel quale alcuni operai sono adibiti alla fabbricazione di scatole e cassette di legno e carriuole pure di legno.
   Panieri in Vìmini. — In qualche Comune della provincia, specialmente nella parte bassa, si fabbricano panieri, cesti, cestini di vimini, ma per uso comune, che servono per il trasporto del grano e dei bozzoli. Importante è la lavorazione di Ciano d'Enza, i cui prodotti vengono anche esportati. Questi prodotti, per lo più ordinari, sono fatti con vimini di salici raccolti lungo il corso dei fiumi o dei canali.