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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provincia di Reggio nell Emilia
   225
   •400 quintali di conserva di pomidoro in scatole di latta. Il prodotto si smercia generalmente a Londra.
   Lavorazione delle Carni Suihe. — Nei Comuni di Reggio, Scandiano, Campagnola e Fabbrico vi sono alcuni industriali occnpantisi della preparazione e confezione delle carni suine, che servono ai bisogni locali e si esportano anche in altri Comuni della provincia e città.
   Liquori e Confetture. — Nel Comune di Reggio si contano 5 opifici esercitanti su una scala piuttosto modesta e per il puro consumo locale. Altre 2 fabbriche consimili esistono nel Comune di Brescello ed 1 in quello di Rubiera.
   Fabbriche di Spirito. — Nell'esercizio finanziario 1900-901 non era in attività alcuna delle 3 fabbriche di spirito esistenti nella provincia. Sui primi del 1902 è stata attivata una distilleria a Reggio ad iniziativa della Cooperativa agricola, un'altra a Gualtieri e una terza a Reggiolo,
   Fabbriche di Acque Gassose. — Nel suddetto esercizio 1900-901 lavorarono in provincia 5 fabbriche di acque gassose, con un prodotto medio annuo di SOS ettolitri.
   Industrie tessili.
   Stabilimenti Bacologici. ¦— Si trovano nel solo Comune di Reggio 4 stabilimenti per la preparazione del seme bachi a sistema cellulare, con una produzione di circa 7000 oncie di seme, che si smerciano in tutta la provincia ed in quelle di Mantova e di Forlì. In complesso, in questa industria sono occupate 103 operaie all'epoca dello sfarfallamento e 78 all'epoca della selezione.
   Trattura della Seta. — Esiste nel Comune di Scandiano uno stabilimento esercitante l'industria della trattura della seta; conta 04 bacinelle attive, con una caldaia da 20 cavalli di forza ed un motore di 5 cavalli: vi lavorano da circa 130 operaie giornaliere. A Reggio la filanda Marchetti è stata riattivata sulla fine del 1901 ; vi lavorano giornalmente circa 200 operaie.
   Tessitura di Veli e Merletti. — Nel Comune di Correggio esiste un laboratorio con 11 macchine ricamatrici per la produzione di questi articoli, che, in parte, si esportano dalla provincia.
   Tintorie. — Si hanno notizie di 3 soli piccoli opifici nei quali si opera la tintura e l'imbianchimento dei filati e dei tessuti con semplici caldaie e vasche da tintoria.
   Fabbricazione dei Cordami. — Questa industria si esercita senza il sussidio di macchine propriamente dette, ma mediante primitivi congegni e torcitoi in 0 opifici, dei quali 2 nel Comune di Reggio e gli altri sparsi per la provincia. Queste fabbriche dispongono complessivamente di 7 congegni torcitori e producono cordami in sorte, spago e cordoncino, adoperando per materia prima canapa che si importa dalla provincia di Bologna.
   Tessitura Casalinga. — Nel 187G, secondo la statistica ufficiale pubblicata nel 1878 — e non seguita da altre — esistevano ancora nella provincia di Reggio 63S3 telai, dei quali 1395 per la tessitura delle materie miste, 300 per quella della lana, 510 per quella del cotone e 4172 per il Imo e la canapa. I telai sono ora ridotti a 4110 secondo la statistica più recente (1894) pubblicata dalla locale Camera di commercio, cioè 900 nel circondario di Guastalla e 3174 nel circondario di Reggio, così ripartiti, a seconda delle materie sottoposte alla lavorazione: telai 138 per la tessitura della lana, telai 28 per la tessitura del cotone, telai 1851 per la tessitura del lino e della canapa, telai 2123 per la tessitura della materia prima ed alternativa.
   La lana che si impiega, tanto per tessuti semplici quanto per misti, è tutta di produzione locale. Il lino e la canapa sono in parte di produzione locale ed in parte si importano dal Bolognese e dal Ferrarese. Il cotone si acquista già filato e tinto dai negozianti del luogo e proviene dalle varie filature nazionali. I tessitori, o meglio
   103 — l,;i Patria, voi. Ili, parte 3».