Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (217/331)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (217/331)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni del Circondario di IJa\ullo nel Frignano
   215
   — Ranocchio (575 ni.), antichissimo feudo dei Montecuccoli, con 539 abitanti. — Vengono poi le terre di Zudignano, Montespecchio, Dismano, Maserno, Jola, Riva — ove trovasi un antichissimo oratorio con avanzi di pregevoli pitture — Monteforte e Castelluccio, luogo discreto, con 550 abitanti.
   Il territorio di Montese, variamente disposto, si presta — specie nella vallata del Panaro — a diverse coltivazioni, tra le quali vanno ricordati innanzi tutto i cereali, i legumi e le viti. Nella parte alta e meno favorita sonvi boscaglie di castagni o cedue ed estesi pascoli, da cui traggono alimento l'industria del carbone e quella della pastorizia.
   Cenno storico. — Montese è luogo di rilevante antichità. Nell'anno 1197 gli marini et vicini dì Montese giurarono fedeltà al Comune di Modena. A questa fedeltà si ribellò Montese nel 1240 prima e nel 1276 poscia, passando per alcun tempo in potestà dell'abate di San Pietro; ma nel 1286, ritornato ni soggezione del Comune, non se ne staccò più. Nel 1433 Montese fu, insieme ad altre terre circostanti, dal marchese Nicolò III d'Este, signore di Modena e Ferrara, dato in feudo a Gaspare Montecuccoli, che al partito dell' Estense, anche nei momenti di contraria fortuna, si era sempre mostrato devoto. Nel 1538 le bande di Castagnino e Vallino de''Panari, venute dal Bolognese, invasero il territorio di Montese mettendolo a ferro e fuoco. Nel 1756 il duca Francesco III investì del feudo di Montese il marchese Cornelio Malaspina, i discendenti del quale vi serbarono diritti lino al 1796.
   Coli, elett. Pavullo — Dioc. Modena — P* e T. locali, Str. ferr. a Vergato.