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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

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a cura di Federico Adamoli

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   Parli1 Terza — Italia Centrale
   di case, fiancheggiante la strada farini, da Modena al contine bolognese, sopra un dorso montano a 759 metri, dividente la valle del Panaro da quella della Samoggia, in posizione ridente e dominante largo tratto della montagna modenese. Zocca ha edifizi 111 buona parte moderni e di aspetto civile. Dì vaste proporzioni n'è la chiesa parrocchiale', affatto nuova, che costituisce l'antica parrocchiale di Montalbano, la quale finora ha servito ai bisogni spirituali di quella popolazione.
   Frazioni del Comune di Zocca da ricordarsi sono appunto: Montalbano (616 m.), con circa 822 abitanti, a brevissima distanza da Zocca, nel quale è notevole la vecchia chiesa parrocchiale, più volte restaurata, — Rosola (689 ni.), con 780 abitanti, in posizione assai pittoresca, ricordata fin dal secolo XIII col nome di Castello della Uosa. — Montetortore, con 952 abitanti, che fu uno dei più rinomati castelli della montagna modenese, alleato al Comune di Modena sin dal 1179 ed immischiato in tutte le guerre feudali che travolsero il Frignano; nonché le località di monte Questiolo, Verrecchia, e Sassadella.
   Il territorio di Zocca, abbastanza fertile, ove le coltivazioni sono possibili, dà cereali, viti, frutta e legumi; ma la maggiore estensione è messa a boscaglie di castagni e cedue ed a pascoli. L'allevamento del bestiame bovino ed ovino è la maggior industria del luogo in sussidio all'agricoltura, a cui si aggiunge anche la produzione del carbone, ottenuto su vasta scala.
   Cenno storico. — Zocca non ha origini molto antiche. Deve la sua esistenza ad un mercato, la cui istituzione fu concessa dal duca Borso nel 1453 e confermata nell'anno 1563 dal duca Alfonso II alla podesteria di Montetortore. La località di Zocca, come la più centrale ed indicata, fu scelta a sede di questo mercato, che si teneva due volte al mese. Molti interessati in questo mercato (lai luoghi circonvicini si stabilirono definitivamente a Zocca e così andò formandosi il borgo attuale, che nelle sue vicende storiche ricorda specialmente il transito delle truppe austro-sarde durante la guerra di successione del 1762 e del 1763 e relative onerose contribuzioni.
   Coli, elett. Sassuolo — Dioe. Modena — F* e T. locali, Str. ferr. a Vignola o Vergato.
   Montese (6368 ab.). — 11 territorio di questo Comune, che fu già capoluogo di mandamento — soppresso per effètto della legge 30 marzo 1890 — si stende nella parte più alta e meridionale del mandamento di Zocca, tra il Panaro e Leo ed il confine bolognese. 11 Comune di Montese, con una superficie censita di 3430 ettari, è costituito da varie frazioni. — Montese, frazione capoluogo (12 chilometri a sud-ovest da Zocca), è un grosso borgo con 821 abitanti, in posizione pittoresca e dominante a 841 metri sul livello del mare, tra il versante del rio San Martino e quello del rio Itivella, confluenti del Panaro. 11 paese, sebbene non manchi di edifizi moderni e di buon aspetto, ha carattere essenzialmente rurale e montanino. L'edilizio (li maggior conto di Montese è l'antica sua rocca con un'alta torre, ultimamente restaurata, e dal poggio su cui sorge dominante per largo tratto d'orizzonte all'intorno. La chiesa parrocchiale dì Montese sorge nella parte alta del borgo ed è editìzio di qualche pregio architettonico. Vi si conserva un magnifico ostensorio del secolo XVII, dono del cardinale Tamburini, nativo del luogo.
   Frazioni importanti del Comune di Montese sono: Montalto (793 m.), con 465 abitanti, luogo antico e già soggetto a Modena nel 1179. — Seinelano, con 326 abitanti, antica pieve più volte contrastata dai Bolognesi e Modenesi, teatro di sanguinose vicende al tempo delle lotte feudali del Frignano e già Comune autonomo; nella sua chiesa ammirasi un Padre Eterno del Caracci. — San Martino di Salto, discreto paesetto, al disotto di Montese, con 345 abitanti. — Salto (683 ni.), con 506 abitanti, feudo dei Montecuccoli fin dal secolo XIV, assai danneggiato dalle guerre feudali e più ancora dai malviventi nel tempo in cui il Frignano era infestato dal brigantaggio.