Mandamenti e Comuni del Circondario di IJa\ullo nel Frignano
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Il Dragone, che si forma al disopra della Serra Santa Maria, tra questa ed il Roncadello, sul versante settentrionale dei monti San Pellegrino e Spicchio, e che nel suo lungo corso, per l'alpestre e profonda vallata alla quale dà il nome, riceve il tributo di numerosi ed abbondanti torrenti e cascate scendenti dalle vallette laterali, è il fiume tipico del mandamento di Montefiorino, compreso tutto nel bacino idrografico della Secchia.
La strada provinciale delle Radici, dal ponte di Dolo fino alla Foce omonima, ove passa sull'altro versante dell'Apennino, in provincia di Massa e Carrara, è là grande arteria di questo territorio, alla quale si congiungono alcuni minori tronchi di vie rotabili e le molte mulattiere ed 1 sentieri che uniscono fra di loro e coi capoluoghi le numerose frazioni dei due Comuni dividentisi il vasto territorio della valle del Dragone, o passano nelle limitrofe vallate di Dolo, di Scoltenna e di Rossenna.
L'agricoltura e le industrie più strettamente ad essa attinenti formano la base di ogni attività economica in questa regione.
Montefiorino (7305 ab.). — Il territorio di questo vasto Comune occupa nel nord del mandamento tutta la parte inferiore della valle del Dragone. — Montefiorino, capoluogo del mandamento e del Comune, sorge 20 chilometri a ponente da Pavullo, sulla vetta d'un bel poggio, alquanto appartato dalla via delle Radici, a 797 metri sul livello del mare, con circa 1200 abitanti. Montefiorino è paese d'aspetto misto tra il rurale ed il civile; ma visto dalla strada delle Radici e dalle alture circostanti il luogo prende solennità dagli avanzi della sua poderosa rocca che si ergono sul ciglione della collina dal lato d'oriente. Gli assalti la devastarono, l'opera del tempo e le altre manomissioni urtane hanno privato nella massima parte la rocca di Montefiorino del primitivo suo severo aspetto. Solo l'angusto suo cortile, colla loggetta all'intorno e la torre mozza colle tracce di una stretta finestrella ad arco, ci danno ancora una idea pallida di ciò che l'edifìzio era nei suoi tempi migliori. Nel paese sono poi da notarsi alcune case del secolo XV o XVI, colle scale esterne ed i ballatoi o loggie all'intorno, abbastanza caratteristiche e delle quali si vanno perdendo ormài gli esempi nelPApenniuo modenese. A breve distanza da Montefiorino notasi su una spianata, detta il Prato del Mercato, un vecchio torrione isolato, avanzo forse delle fortificazioni che nei bassi tempi munivano il luogo.
Frazioni importanti del Comune meritevoli d'essere ricordate sono:
1. Vitriola, sulla strada delle Radici, a 600 metri sul livello del mare, in posizione amena quant'altra mai; luogo antichissimo, già soggetto all'abbazia di Fras-sinoro e ricordato in documenti del secolo XI; fu a lungo feudo dei Montecuccoli. Notevole la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, rimodernata, con un bel campanile, disegno delling. Costa; essa serve anche ai bisogni spirituali del vicinissimo Borgo di Monfìoriuo. Abitanti 810.
2. Mone ìlio, luogo antichissimo, menzionato nelle dedizioni frignanesi del 1197, con 721 abitanti; comprende nel suo territorio il monte di Santa Giulia (935 m.), sul quale sorge l'antichissima chiesa omonima, sullo stile delle primitive basiliche cristiane.
3. Montestefano, luogo assai celebre per il suo castello, che andò poi distrutto dai Ghibellini modenesi nel 1267.
4. Costrignano, con 582 abitanti, in alto (745 ni.) e sulla destra del Dragone; luogo già ricordato in documenti del 1029 e soggetto ai capitani di Barga e quindi a Modena.
5. Smnno, sulla destra del Dragone, con 179 ab., già possedimento dell'abbazia dì Frassinoro.
6. Savoniero (564 ni.), sulla destra del Dragone, con 227 abitanti, luogo soggetto al Comune di Modena fin dal 1173; ha una notevole chiesa parrocchiale, costrutta in parte con frammenti di altra più antica.