Mandamenti e Comuni del Circondario di IJa\ullo nel Frignano
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Barigazzi) è il luogo ove il Ci moti e si presenta in tutta la sua, imponenza, specialmente se si sale sulla vicina vetta del Cantiere (1617 m.), salita agevole fra folte boscaglie cedue ed una bella e vasta abetina. Dal Cantiere si ha una delle più belle viste dell'Apennino modenese per un vasto raggio all'intorno, interrotta soltanto a sud-est dalla imponente massa del Ci mone. Il monte Cantiere e l'Alpe Sigola (1642 m.), non lontana, rappresentano la massima elevazione del contrafforte apenninico tra Scoltenna e Dragone.
Barigazzo è luogo antico assai, ed è ricordato nella dedizione frignanese del 1197. Nel 1798, per il passaggio del corpo d'armata francese comandato dal generale Ser-rurier, ebbe a soffrire un vero saccheggio per parte dei soldati che vi arrivavano affamati ed assiderati, marciando penosamente sotto la neve che da più giorni senza cessa cadeva.
Il territorio del Comune di Lama Mocogno è, per la sua configurazione e per la natura stessa del suolo, scarsamente produttivo. Nella parte media e bassa è abbastanza diffuso il castagno. Nella parte alta si hanno boscaglie cedue e d'alto fusto e pascoli. I fianchi del monte Mocogno e del Cantiere, alternati a pascoli ed a boschi, hanno l'aspetto di veri parchi naturali. La pastorizia, il taglio del legname e la produzione del carbone sono le industrie di maggior conto del luogo.
Coli, elett, Pavullo Dioc. Modena — P e T. locali, Str. ferr. a Fonnigine, Tr. a Maranello.
Montecreto (1831 ab.). — Questo Comune, già appartenente al soppresso mandamento di Sestola, fu — per effetto della legge 30 marzo 1890 — aggregato al mandamento di Lama Mocogno. fi territorio si stende nelle alture della Cervarola, imponente propaggine del Cimone, sulla destra della Scoltenna. Ha una superficie censita di 4960 ettari ed è alquanto frazionato. — Montecreto, capoluogo del Comune (8 chilometri a sud di Lama), è un discreto paesetco di circa 810 abitanti, steso sul fianco e sul pendìo di un poggio a 868 metri sul livello del mare ed a 326 dall'alveo del fiume, di fronte a Sassostorno. Ha edifizi in gran parte moderni o rimodernati ed ha una chiesa arcipretale dedicata a San Giovanni Battista, di qualche pregio e di antiche origini, ma di sovente ristaurata e rimodernata.
Frazioni del Comune di Montecreto meritevoli di ricordo sono :
1. Monte Castagnaro, ricordato in un documento del 1069, per essersi ribellato ai Modenesi e ila questi distrutto nel 1240 insieme al non lontano Roncoscaglia.
2. Magrìgnana (715 ni.), con 220 abitanti; luogo antico ricordato in documenti del 1062 ed una chiesa parrocchiale eretta tra il 1642 ed il 1657 in luogo della primitiva, di cui si conservano ancora sul sagrato alcune colonne e capitelli di stile romanico del secolo X od XI.
Montecreto è unito con una buona strada rotabile a Sestola e con una mulattiera a Lama Mocogno ed il suo territorio produce cereali in limitata quantità e castagne in abbondanza. Vi sono pascoli estesi e boscaglie cedue *. i primi favoriscono la pastorizia, le altre la produzione del carbone e del legname da ardere, sole industrie del luogo.
Cenno storico — Montecreto è luogo antico, ricordato in documenti dei secoli XII e XIII. Fu lungamente feudo dei Gualandelli, dai quali, nella seconda metà del secolo XIV, passò in dipendenza dei nobili di Montegarullo. Nel 1408 gli abitanti di Montecreto, stanchi di dominazioni feudali, si sottomisero al dominio di Nicolò III, marchese d'Este, signore di Modena e Ferrara.
Coli, elett. Pavullo — Dioe. Modena — P3 locale, T. e Str. ferr. a Formigine, Tr. a Maranello.
Polinago (4490 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende nella parte nord del mandamento, in quella conca verdeggiante e pittoresca di belle montagne che forma il bacino superiore della Rossenna. Ha una superficie censita di 5740 ettari ed è alquanto frazionato. — Polinago, capoluogo del Comune (5 chilometri a nord di