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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   190
   Parli1 Terza — Italia Centrale
   antichi documenti e fu visitato ed illustrato dal Vallisnieri e dallo Spallanzani. Dal lago Scaffaiolo al Corno alle Scale (1945 in.) nel territorio bolognese è breve ed agevole cammino.
   Il Comune di Fanano è dotato di istituzioni benefiche amministrate dalla locale Congregazione di carità, con un patrimonio complessivo di circa 30.000 lire.
   Il territorio di Fanano, a seconda delle varie zone d'altezza e della sua esposizione, produce cereali, legumi, frutta e viti al basso ; nella zona media, ed è la più estesa, il maggior prodotto è dato dalle castagne, che sono uno dei maggiori elementi di alimentazione nel territorio e di cui si fa anche esteso commercio. Nella parte alta si hanno ricche boscaglie cedue e d'alto fusto, come faggi ed abeti, e vasti pascoli. L'industria in Fanano è limitata all'allevamento del bestiame, alla produzione dei latticini e ad una modesta lavorazione e tessitura della lana.
   Cenno storico. — Le prime notizie che nella storia si hanno di Fanano datano dalla metà del secolo Vili, quando Anselmo, già duca del Friuli e cognato di Astolfo re dei Longobardi, datosi a vita monastica, si ritirò fra questi monti ed in Fanano fondò un primo cenobio di Benedettini, nel quale risiedette tre anni avanti di scendere nella pianura modenese a fondarvi l'abbazia di Nonantola (751). Fu lungamente soggetto a questa abbazia, indi passò al Comune di Modena, al quale, nei secoli XII e XIII, fu accanitamente contrastato dai Bolognesi. Nel 1330 Fanano riconobbe la signoria diretta degli Estensi, che l'incorporarono nella provincia immediata di Sestola. Nel 1510 e nel 1521 i Fananesi respinsero le truppe pontificie, che mandate da Giulio II prima e da Leone X poscia tentavano d'invadere il Frignano, togliendolo ad Alfonso I d'Este. Più tardi, nel 1642, ebbero parte nella guerra di Castro, tenendo le truppe pontificie lontane da questi luoghi; nel 1706 gli uomini di Fanano ebbero parte principale nella cacciata dei Francesi da Sestola; e, nel 1799, durante il movimento insurrezionale del Frignano, i Fananesi opposero viva resistenza ad una colonna di ottocento reazionari che da Sestola si dirigeva sul loro territorio, ove eransi rifugiati i Francesi cacciati dal fortino di Sestola. I moti politici del 1831 trovarono in Fanano un'eco di simpatia e cooperazione più viva ed intensa che non negli altri paesi della montagna modenese, per il che il duca Francesco IV punì Fanano sopprimendone il Comune, la giudicatura ed altri uffici istituiti nel 1821.
   Coli, elett. Pavullo — Dioe. Nonantola Modena — P2 e T. locali, Str. ferr. a Formigine, Tr. a Maranello.
   Sestola (3157 ab.). — Questo Comune, già capoluogo dell'omonimo mandamento, soppresso per effetto della legge 30 marzo 1890 e diviso fra i mandamenti di Fanano e Lama Mocogno, si stende nella parte nord-ovest del mandamento sul versante settentrionale del Cimone e sue propaggini, quali la Calvanella e la Cervarola. Esso occupa la considerevole superficie censita di 5960 ettari ed è costituito da varie importanti frazioni. — Sestola, capoluogo del Comune con circa un migliaio di abitanti, sorge a 5 chilometri a nord-ovest da Fanano e 1080 metri sul livello del mare, sul dorso di quella catena montuosa che col nome di Serra della Calvanella, a guisa di sperone, discende dal monte Cimone gradatamente fino alla confluenza del Leo colla Scoltenna, La posizione di Sestola è perciò eminentemente pittoresca e salubre ed in pendìo com'è sul dorso della montagna il paese offre gradevole vista a chi lo osservi da vari punti, dalla via Giardini o dalla strada della Val di Sasso o del Serpentino, che alla Giardini la unisce. Dalle case di Sestola e più ancora dalla fortezza che domina dall'alto il paese si ha un vasto e meraviglioso panorama di tutte le regioni circostanti. Il paese ha aspetto civile ed in parte anche moderno.
   L'edifìzio di maggior importanza storico-artistica in Sestola è la fortezza, eretta su di uno scosceso sprone dominante il paese nella seconda metà del secolo XVI per