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Parli1 Terza — Italia Centrale
Monfestino in Serra Mazzoni (6979 ali.). — Il territorio di questo popoloso Comune si stende nella parte nord del mandamento e specialmente sul versante settentrionale di quella prima barriera apenninica trasversale, che venendo da Modena verso la Toscana s'incontra ad un terzo circa di strada, col nome di Serra Mazzoni.
11 Comune è assai frazionato ed occupa una superficie di ettari 9620. Serra Mazzoni, capoluogo del Comune, trovasi sulla via Giardini a 791 metri sul livello del mare e
12 chilometri a nord di Pavullo, in posizione prominente, dalla quale si gode uno sterminato panorama di tutta la regione preapenninica e sulle Provincie modenese, reggiana, parmense e bolognese.
11 Comune di Monfestino in Serra Mazzoni è costituito da numerose frazioni, che per importanza di popolazione e per ricordi storici dobbiamo ricordare. Sono:
1. Serra Mazzoni, il capoluogo anzidetto, al primo culmine toccato dalla nazionale Giardini vegnente da Modena, è una bella borgata di 443 abitanti, affatto moderna, perchè formatasi col passaggio della strada Giardini. Consta di case di bell'apparenza, pulite, allegre e di 1111 buon albergo, nel quale, nel 1876, durante le grandi manovre, ebbe ad alloggiare Umberto di Savoia, il defunto re d'Italia, allora principe ili Piemonte. Immenso è il panorama che si gode dai vari punti della Serra Mazzoni: si ha tutta la distesa della catena apenninica, dai monti del Bolognese alla Cisa nel Parmigiano, dominata al centro dall'Imponente blocco del Cimone. Dallato della pianura la vista è incomparabile: 111 giornate serene, si staccano sull'orizzonte a nord i monti della catena Orobia e delle Camonie tino all'Adamello e delle dolomiti trentine dal Baldo alla Marinolada; e nelle prime ore mattutine si può, dal riflesso del sole, notare la striscia argentata dell'Adriatico; poi i colli Euganei ed i Berìci, alquanto confusi nella nebbia che s'alza sempre sulla bassa padana. Più sotto, la immediata pianura modenese, nella quale spicca la città colla ben distinta e biancheggiante torre della Ghirlandimi, ed una quantità di paesi e cascinali costellanti tutta la verde pianura; indi le fiorenti colline di Maranello e di Sassuolo e le aride alture di Montordine, fra le quali serpeggia, alzandosi tino alla Serra, la via nazionale.
2. Monfestìrta, sul cocuzzolo di un monte isolato a 822 m. sul mare, con 286 abitanti, piccolo paese che ebbe una certa importanza in passato, situato a levante del capoluogo, dal quale vi si accede per una buona strada. L'edifizio di maggior conto di Monfestino è il castello, del quale specialmente è meno peggio conservato l'ingresso principale, ad arco acuto, sormontato da una torretta con ballatoio a strapiombo e le lunghe scanalature per le catene del ponte levatoio. E proprietà dei principi Boncom-pagni, antichi feudatari di Vignola e luoghi circostanti. La chiesa parrocchiale, dedicata ai Ss. Faustino e Giovita, è assai antica, essendo ricordata in ima carta dell'Archivio capitolare modenese del 1034; fu più volte rifatta e sorge allato dell'antica ròcca.
3. Montagnana (520 m.), con 483 abitanti, sulla via Giardini, con una moderna chiesa parrocchiale, eretta pochi anni sono. E patria del celebre giureconsulto del secolo XV, Antonio Sandri detto il Montagnana.
4. Iìocc.a Santa Maria (400 in.), con 363 abitanti; è uno dei luoghi più antichi della collina modenese, tra la vìa Giardini e la Fossa di Spezzano. Aveva castelli e chiese ceduti nel 1038 da Viberto vescovo di Modena a Bonifacio di Toscana, signore di Canossa e suoi discendenti tino alla terza generazione. La contessa Matilde nel 1108 rinunciò questo luogo al vescovo di Modena, Dodone, il quale lo diede, nel 1126, in feudo alla famiglia dei Balugola. L'antichissima chiesa, in istile romanico del secolo IX 0 X, a tre navate con cripta, venne rifatta e barbaramente sconciata, sicché della primitiva architettura non rimangono che traccio. Notevoli soprattutto i capitelli, pulpiti 0 meandri ed ornati simbolici quali si usavano 111 quel tempo. Nello stesso villaggio si può osservare anche una interessante facciata di casa canipagnuola del secolo XV, in parte ben conservata ed una antichissima campana.