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Parli1 Terza — Italia Centrale
3. Chiagnano e Benedetto (MI m.), con 751 abitanti; due piccole località l'orinanti, dal 1382, una sola parrocchia, a valle del rio Benedello, affluente della Scoltenna, Si hanno notizie di Benedello in documenti che risalgono all'anno 900.
4. Cumoranu (575 m.), sulla riva del rio omonimo, affluente della Scoltenna; già feudo della famiglia Orsi di Bologna.
5. Iddiano, con 376 abitanti; luogo antichissimo, ricordato in documenti del secolo XI col nome di Adianum, allodio dell'abbazia di San Pietro in Modena, indi feudo dei Beccafava. Fin dal 1005 aveva un castello, del quale rimase sino alla line del secolo scorso un'alta torre in pietra nella località detta del Sasso dominante il paese.
6. Vìecave, ora Crocette, con 410 abitanti, in luogo alto 787 in., ad oriente della via Giardini, iu amenissinia posizione; luogo antico, del quale si hanno notizie tin dal 1396, quando formava ancora Comune autonomo con esenzioni e privilegi riconosciuti dal marchese Nicolò III.
7. Miceno (699 in.), ad occidente della strada Giardini nella valle del Cogorno. È ricordato nella dedizione al Comune di Modena del 1197, la cui parrocchiale, nominata in carte del secolo XIII, pare fosse anticamente giuspatronato della famiglia Montecuccoli, Vicino è il santuario della Madonna di Fontana Fredda, eretto nel 1600,
8. Castagneto, cosidetta per le belle boscaglie di castagni che la circondano: si trova sulla strada di Vignola. E luogo antico, ricordato per la prima volta in documenti del 1097 m cui si diede al Comune di Modena. Fu patria dei marchesi Cato di Castagneto, che nella prima metà del secolo XVI mossero lierissima guerra ai Montecuccoli, dei quali si mostrarono sempre fierissimi nemici; ha 490 abitanti.
9. Verica (580 in.), con 1060 abitanti. Si trova sul versante sinistro della Scoltenna. Anticamente era detto Abriga e costituito a Comune autonomo. La sua chiesa plebana data dal secolo IX; era dedicata a San Salvatore. Fu più volte restaurata e nel 1787 fu assoggettata ad un rifacimento generale.
10. Montobizzo. Sul monte che s'alza a nord-est del lago o padule di Pavullo sorgono in forme fantastiche i poderosi ruderi di un castello. E il castello di Monte Obizzo (806 m.), cosidetto perchè nel 1390 fu preso dall'Obizzo di Montegarullo, uno dei più celebri perturbatori del Frignano in quel periodo, che ivi si stabili, facendone ti quartier generale delle sue imprese. Per queste ed altre vicende, Monte Obizzo è uno dei luoghi più celebri del Frignano. Dal marchese Nicolò III d'Este fu aggregato alla provincia di Sestola, ed in seguito subì varie infeudazioni nei Malaguzzi di Reggio, nei Villa di Ferrara, nei Montecuccoli, nei Bianchi e nei Fantoni. Conta 248 abitanti.
11. Lavacchio (799 m.), in pittoresca posizione sulla strada da Pavullo a Sestola; mostra in un poderoso torrione gli avanzi dell'antica rócca ricordata in carte del 1035,
e più tardi feudo dei signori di Montegarullo. Il castello fu distrutto nelle guerre prò- vocate dalle frequenti ribellioni di Obizzo da Montegarullo.
12. Monterastello (635 ni.), luogo ricordato nelle dedizioni frignane®! al Comune di Modena del 1197 e 1201, sorgente a ponente di Verica; forma un sol complesso colle ville di Montefolignano, già munito di una ròcca. Sasso Marzo, già piccolo Comune autonomo, Busolo, Segularo, PaleccMa ed altre minori località.
13. Niviano, anticamente detta Gallina-morta, sul rio Lerna; aveva un castello dato in feudo nel 1394 dal marchese Nicolò III d'Este al celebre Obizzo di Montegarullo. Nel 1710, per decreto ducale, essendo infeudato a Cristoforo Tardini, cambiò il primitivo nome di Gallinamorta in quello di Niviaiio. La torre del castello fu ridotta a campanile per la parrocchiale. Abitanti 461.
14. Sassognidano, sulla sinistra della Scoltenna, con 256 abitanti. Anticamente aveva un castello tenuto dai Gualandelli, ricordato nella dedizione al Comune di Modena del 1205. Nella chiesa dì Sassoguidano trovasi una piccola tavola del secolo