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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1()0 l'arte Terza — Italia Centrale
   Il territorio di Mirandola è considerato fra i migliori e meglio coltivati del Modenese; produce cereali d'ogni specie, foraggi, gelsi, viti da cui si traggono vini da pasto e lambnischi assai apprezzati in commercio. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile costituisce un grande fattore della ricchezza in questa plaga, da cui esportansi bovini, suini, pollame e uova in grande quantità. Importante vi è pure l'industria del caseificio, esercitata in 11 opifici, producenti con metodo razionale e perfezionato formaggi di grana e burro eccellente, la maggior parte dei quali si esporta. Anche la lavorazione delle carni suine, fatta su vasta scala, costituisce un importante cespite di attività per l'economia locale. Altre industrie di Mirandola sono: la fabbricazione delle paste da minestra, la estrazione dell'olio da semi oleosi, un opificio per la costruzione di carri e carrozze, due tipografie. L'industria casalinga è rappresentata dalla filatura e tessitura della canapa (una volta industria principale, ora quasi al tutto scomparsa) e dalla lavorazione del truciolo, alla quale sono adibite in media 600 persone.
   Il bilancio del Comune di Mirandola, per l'esercizio 1901, è il seguente:
   Attivo
   Entrate ordinarie......L» 187.113,30
   » straordinarie.....» 26.186,80
   Movimento di capitati ... n 48.5)14,13
   Differenza attiva dei residui . . » 13.232,28
   Partite di giro e contabilità speciali » 31.136,35
   Totale¦ L 306.042,89
   Passivo
   Spese obbligatorie ordinarie . . I,. 156.955,88
   » » straordinarie- . » 44.883.41
   » facoltative......b 21.507.72
   Movimento di capitali .... » 52.159,53
   Partite di giro e contabilità speciali » 31.136,35
   Totale L. 306.642,89
   CENNO STORICO
   Per quanto gli etimologisti del secolo XVII abbiano lavorato di fantasia per trovare l'etimologia ed il significato del nome di Mirandola, non riuscirono a cavare un ragno dal buco ; ed è quindi migliore consiglio passare sopra a tutte le loro fantasiose invenzioni, più o meno mitologiche.
   Una prima e non dubbia menzione di Mirandola si trova ili vecchi diplomi del 1102, e sembra che allora facesse parte della Corte di Qnarantola, la quale comprendeva il territorio che fu poi il ducato di Mirandola. La Corte di Quarantola risale al periodo longobardo; diventò poi feudo a dipendenza dell'abbazia di Nonantola, che allora dominava per tutta la bassa modenese. Sul principio del secolo XI il territorio della Corte di Quarantola, con Mirandola, fu dall'abate di Nonantola affidato in enfiteusi al marchese Bonifazio di Toscana, signore di Canossa. Da Bonifazio il territorio passò alla contessa Matilde. Nel secolo XII Mirandola appare già costituita a Comune, affermando la propria esistenza coll'imporsi alle terre circostanti; Arrigo VII, imperatore, la diede in feudo alla famiglia ghibellina dei Pico. Questa famiglia ha origine, o trae il suo nome, da un Pizo (mutato poscia in Pico), primo podestà del Comune di Reggio nel 1154. Nel 1212 la signoria di Mirandola venne divisa in ventisette parti ed assegnata ad altrettante famiglie nobiliari reggiane. Nel 1354 Carlo IV stacca Mirandola dal Comune di Reggio che se l'era aggregata e la dichiara feudo imperiale, direttamente soggetta al sacro romano impero.
   I Pico, salvo il periodo nel quale si impossessarono violentemente di Mirandola i Boiia.cc.olsi ed i Gonzaga di Mantova, ne tennero il dominio dapprima col titolo di vicari imperiali (1311-1596), poi di principi (1596-1617), indi di duchi.
   L'avvenimento più clamoroso della storia di Mirandola è l'assedio ed espugnazione di questa città, operato dalle truppe pontificie, sotto il comando personale dello stesso pontefice Giulio II. Durante i rivolgimenti di quel tristissimo periodo, nel quale le signorìe straniere si consolidarono in Italia, i Pico erano stati cacciati dai loro Stati