1()0 l'arte Terza — Italia Centrale
Lodovico I re di Ungheria, il condottiero delle annate pontificie Lucio Landò. l'Awk-•\vood, Alberico da Barbiano, Dorso, Ercole II ed altri principi di Casa d'Este, il papa Giulio II, il maresciallo Trivulzio, Filippo e Fiero Strozzi, Caterina da Raccanigi, lo storico Sigonio, Aldo Manuzio il vecchio, ecc. Ciò che del castello ora avanza serve
ili parte a magazzino, in parte [ • — : per la caserma dei carabinieri
e pel teatro, ed è dimora prediletta di nottole e sorci.
Notevoli sono in Mirandola gli edilizi sacri, dei quali citiamo innanzi tutto la chiesa prevostale o duomo. Venne eretta dai fratelli Giovanni e Francesco Pico, tra il 1440 ed il 1470, dedicandola a Santa Maria Maggiore. In ori gine fu condotta collo stile gotico-lombardo allora in voga, ma più tardi venne ridotta con poco buon gusto nello stato attuale, in istile scialbo e freddo del seicento. Ha un ricchissimo altare maggiore, con ciborio lavorato in marmo e pietre dure di grande valore. La più antica ed interessante, sia per architettura che per memorie storiche ed artistiche, delle chiese di Mirandola è San Francesco. Questa chiesa esisteva già nel 1287, ma fu rifatta nel 1400 in istile gotico, con linee assai eleganti e corrette, quale ancora oggi si vede. In San Francesco si mostrano le tombe ilei Pico, fra le quali va notato il sarcofago di Prendi parte Pico, un vero capolavoro del genere, opera di Polo ili Jacomello, scultore veneziano, nel principio del XV secolo; altro buon lavoro del Rinascimento è il monumento sepolcrale di Spinetta Pico, che sta di fronte a quello di Prendiparte, ma è di minore bellezza di questo. Fra gli altri monumenti sepolcrali dei Pico vanno ricordati quelli di Giovanni Francesco I Pico e di Giulia Bojardo. i genitori del celebre Giovanni; di Galeotto I Pico e di Bianca Maria d'Este, sua moglie, bellissimo lavoro scultorio del secolo XVI; dì Ippolito Pico ed infine di Giovanni Pico, detto in Fenice degli ingegni, l'amico di Lorenzo de' Medici, del Poliziano e di Savonarola. Questo monumento, in istile classico, fu eretto nel 1824 a spese della cittadinanza che volle onorare una delle maggiori glorie patrie (fig. 24). Nella chiesa di San Francesco fu conservato lungamente un anello lasciatovi da papa Giulio II dopo il famoso assedio; ma nel secolo scorso tale anello venne donato al duca di Modena, Francesco IV, che lo uni agli oggetti del suo medagliere.
Saggio d'architettura del più perfetto barocco è la chiesa del Gesù, eretta tra il 1627 ed il 10S9, con pianta crociforme e d'ordine corinzio, col sovraccarico di tutte le
Fig. 22. — Mirandola: Casa della Cassa di Risparmio.