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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arte Terza — Italia Centrale
   paese. Nella non lontana frazione di Denzano (410 ni.) mostrasi l'abside della chiesa, avanzo d'un precedente edilizio in istile romanico o lombardo, forse anteriore al mille.
   Il territorio di Marano sul Panaro è fertilissimo: dà cereali, viti, castagne, frutta, ortaglie e querele. Vi si alleva bestiame da stalla e da cortile in particolar modo ed ha pure importanza in luogo la produzione dei latticini, praticata da apposito caseificio. Non vi sono altre industrie fuori di quelle strettamente attinenti all'agricoltura.
   Cenno storico. — Le notizie di questo luogo anticamente detto di Campiglio, per distinguerlo da Marano degli Araldini, l'attuale Maranello, risalgono ad 1111 documento del 987. 11 luogo fu dapprima feudo di una famiglia che da esso prendeva nome; indi, durante il periodo delle lotte comunali e specialmente negli anni 1239, 1305 e 1311, fu vivamente contrastato tra Bolognesi e Modenesi. Nel 1321 i Modenesi ne rafforzarono la rocca con una nuova torre e, nel 1330, passò con Modena sotto la dominazione estense; più tarili fu preso da Pico della Mirandola, che dovette restituirlo nel 1338. Il marchese Nicolò III d'Este, nel 1405, ne diede l'investitura ai Pio di Carpi, suoi amici ed alleati Marano subì altre vicende guerresche nel 1518, a causa delle discordie scoppiate fra le famiglie patrizie di Vignola; vicende che si ripeterono nel 1526, nel quale anno ebbe a subire un breve assedio per opera della fazione dei Moreni che in Vignola aveva trionfato cacciandone gli avversari, rifugiatisi appunto nella rocca di Marano. 11 capitano Girolamo Faloppio, mandato dal duca di Modena con 400 archibugieri, costrinse ì Vignolesi a starsene tranquilli ed a togliere l'assedio da Marano.
   Coli, elett. Sassuolo — Dioc. Modena — P3 e T. locali, Str. ferr. a Vignola.
   Savigiiauo sul Panaro (3082 ab.). — 11 territorio di questo Comune sì stende sulla destra del Panaro, a levante di Vignola, in regione pittoresca e collinosa, sul confine della provincia di Modena con quella dì Bologna. Esso ha una superfìcie di 1221 ettari ed è formato, oltre che di Savignano, da piccole frazioni 0 gruppi di cascinali sparsi per la campagna. — Savignano, capoluogo del Comune (3 chilometri da Vignola), è un bel paese sul cocuzzolo di un colle (190 111. sul mare), da cui si ha un ridente panorama tutt'all intorno. Notevoli 111 questo paese sono alcune case di costruzione del 1400 conservatissime e che danno un'esatta idea del modo dì costruire in quel tempo. In basso sono formate con ciottoli di torrente arrotondati ed appiattiti a guisa di focaccia, scelti tutti della stessa misura, disposti in file orizzontali entro la calce, ora inclinati su d'un lato ora sull'altro. Nella parte superiore sono in mattoni a vivo con finestrelle di vario sesto e grandezza. Corona l'edifizio una cornice pure in mattoni disposti simmetricamente 111 modo da formare disegno. Le canne dei camini sono sporgenti sulla facciata. In una di queste case, fra la parte a mattoni e quella a ciottoli, havvi una striscia ad intonaco con dipinto a fresco un fregio a fogliami, animali, chimere e qualche figura nuda, lo stemma dei Contrari (feudatari del paese) ed una testa d'uomo col berrettone, lavoro del 400. Savignano ha pure edilizi moderni e signorili ed ì suoi dintorni sono popolati di ville e casini.
   Dell'antico castello, teatro di tante vicende belligere, 11011 rimangono sul cocuzzolo del poggio che pochi avanzi e le massiccie fondamenta, entro le quali venne eretta, nel secolo XVIII, la chiesa parrocchiale, edilizio che nulla offre per sè stesso di notevole.
   Il territorio di Savignano sul Panaro, irrigato nella parte piana dalle acque del canale comunale derivate dal Panaro, è abbastanza fertile: produce cereali, foraggi, viti d'ottima qualità, sì d'uva bianca che nera: gelsi e boscaglie. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile e la confezione dei latticini in tre caseifici sono le industrie dì maggior sussidio all'agricoltura. Le industrie casalinghe sono rappresentate dalla lavorazione del truciolo e dalla tessitura della canapa.
   Cenno storico. — Il nome di Savignano è ricordato per la prima volta in un placito del secolo IX ai tempi dell'imperatore Lodovico II, il Fio. Fu soggetto alla Chiesa