Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena
151
Cenno storico. — Il nome di Frignano è rammentato in documenti dei secoli IX e X. Dal Comune di Modena, alla cui giurisdizione appartenne fino al secolo XIII, passò 1:1 feudo ai signori di Ilodeglia; nell'anno 1366 Nicrio da Do de gli a vendette Frignano a Feltrino Gonzaga. Più tardi, caduto in dominio degli Estensi, Frignano fu unito alla podesteria di Castellarono sull'altra sponda della Secchia. Subì in seguito altre infeudazioni nei Trotti di Ferrara, nei Montecuccoli, ecc.
Uomini illustri. — In Frignano nacque Bartolomeo Paganelli Prignani (in. 1493), allievo del celebre G. R. Guarino, amico ed ospite prediletto del conte Matteo Maria Boiardo nella rocca di Scandiano, docente di belle lettere nello Studio di Modena ed autore di opere tenute nel suo tempo in gran pregio.
Coli, elett. Sassuolo — Dioc. Reggio Em. — P2 locale, T. e Str. t'err. a Sassuolo.
Mandamento di TIGNOLA (comprende 6 Comuni, popol. 24.668 ab.). — La circoscrizione giudiziaria dell'antico mandamento di Vignala fu, per effetto della legge 30 marzo 1890, accresciuta del territorio del Comune di G triglia, capoluogo dell'omonimo mandamento dalla legge medesima soppresso. Amministrativamente Guiglia rimane legato al circondario di Pavullo.
Il mandamento di Vignola si stende sulle due rive del Panaro, nella parte sud-est del circondario e confina: a nord, col mandamento di Modena II; ad est, col mandamento di Bazzano in provincia di Bologna e con quello di Zocca nel circondario di Pavullo, a sud, ancora con Zocca e col mandamento di Pavullo nel Frignano; ad ovest, ancora con Pavullo e coi mandamenti di Sassuolo e Modena IL Una parte del territorio si stende in perfetta pianura (Comune di Spilamberto), ma il rimanente occupa una parte delle colline preapenniniche, per le quali il Panaro sbocca poi nella piana modenese e si addentra tra la valle del Panaro e quella del Tiepido, a toccare alture che, come quella del monte Bovinalto, del Poggio Grande e del monte Croce, superano i 400 metri sul livello del mare.
Il maggior corso d'acqua del territorio è il Panaro, che sbocca nella pianura modenese sul lato est di Vignola; vengono poi il Guerro, il Tiepido ed altri torrentelli scendenti dalle vallette secondarie. 11 mandamento di Vignola è percorso da importanti arterie stradali, delle quali la maggiore è la interprovinciale da Modena a Vergato per Zocca, passante sull'Apennino bolognese; Vignola è unita a Modena con un tronco di ferrovia secondaria di 25 chilometri circa e con Bologna da una linea di tramvia a vapore, che per Bazzano, Crespellano e Zola Predosa conduce a quella città. Il territorio del mandamento è plaga essenzialmente agricola, nella quale non si hanno se non poche e pressoché embrionali rappresentanze delle altre industrie.
Vignola (3502 ab.). —11 Comune di Vignola si stende allo sbocco della valle del Panaro, nell'ampia pianura a sinistra del fiume ed è parte in piano e parte addossato alle ultime ondulazioni delle colline preapenniniche. Esso ha una superficie censita di 28G2 ettari ed è alquanto frazionato. — Vignala, capoluogo del Comune (21 chilometri da Modena e 125 m. sul mare), antico e storico borgo con circa 3000 abitanti, sorge sulla sponda sinistra del Panaro, ai piedi di un pittoresco anfiteatro di colline tempestate di ville e di casini signorili ed è una delle più ragguardevoli terre del Modenese.
Monumento insigne ed ottimamente conservato di Vignola n'è il castello (fig. 21), editìzio testimone d'importanti vicende nel periodo comunale. Dalla sua membratura, alquanto irregolare, risulta costruito o rimodernato in varie epoche, talvolta col-l'aggiunta di nuovi edifizi. Visto dal ponte sul Panaro, colle sue torri merlate, le sue loggie coperte sostenute da archetti e le sue mura solide in mattoni rosso cupo, qua e là variegati da macchie verdastre di piante parassite, ha aspetto imponente e pittoresco ad un tempo. Ha pianta quadrangolare con torri agli angoli e le