1()0 l'arte Terza — Italia Centrale
una leggenda di miracoli attribuiti a questa Immagine, alla quale si pensò di dare migliore e più degna sede. Regnando in Modena il duca Francesco I, questi, aderendo alle istanze della sua prima moglie la duchessa Maria Farnese, incaricò il celebre architetto Bartolomeo Avanzini, che venuto in quel torno aveva iniziati i lavori del palazzo Ducale, di erigere un santuario in onore di quella miracolosa immagine. La prima pietra fu collocata dallo stesso duca insieme alla moglie il 15 agosto del 1G34. I lavori furono condotti, nonostante il forte dispendio, con sollecitudine sufficiente, sì clic nel 1G59 il tempio poteva dirsi finito ed ili grado, come fu di fatto, di essere officiato. Fu terminato completamente nel 1889.
La pianta dell'edilizio è a croce greca, con una slanciata cupola nel mezzo; lo spazio fra le braccia anteriori della croce fu occupato dai due campanili a cupolette sorgenti ai lati del timpano e formanti un tutto colla facciata. Questa, nelle linee generali ed anche un po' nella decorazione, ricorda in più modeste proporzioni la facciata di Santa Maria di Carignano in Genova, opera insigne di Galeazzo Alessi. Nell'interno, purgato dal barocchismo delle decorazioni esterne, il santuario di Fiorano appare di linee eleganti e semplici e ad mi tempo non privo di una certa maestà. I pennacchi ed il tamburo della cupola furono dipinti a fresco da Sigismondo Caula, modenese, allievo del Boulanger ; Y Assunzione che adornava la calotta, essendosi perduta, venne gratuitamente dipinta dal celebre pittore tioranese di nascita e modenese per adozione Adeodato Malatesta. Nella canonica, oltre varie memorie interessanti per la storia, si conservano i piani della fabbrica ed il disegno originale della facciata quale fu ideato dall'Avanzini, Non lungi dal santuario sorge, à destra, il grandioso palazzo che fu dei Ronchi e poscia della patrizia famiglia modenese dei Coccapani-Imperiale ; a sinistra la splendida villa Guastalla.
Il paese di Spezzano, di 125G abitanti, frazione importante del Comune, si trova fra belle e pittoresche colline, che sono fra Fiorano e Maranello. Spezzano è luogo assai pittoresco e notevole è il suo castello, del quale sopratutto spicca un alto e massiccio torrione. Il castello, che fu culla della celebre famiglia patrizia dei da Spezzano, fu trasformato in palazzo di villeggiatura d'una famiglia signorile di Modena (Coccapani).
Nirano, altra frazione del Comune di Fiorano, con circa, 300 abitanti, si trova a non molta distanza da Montegibbio. Ila carattere affatto rurale ed i suoi dintorni hanno ville e casini di campagna. Nel territorio di Nirano si trovano altre salse o vulca-nelli simili a quello di Sassuolo — ch'è il maggiore di tutti, almeno per la quantità del materiale altre volte eruttato — dal cui cratere o spaccatura esce una fanghiglia con emanazioni di gas idrocarburati.
Il territorio di Fiorano Modenese, lavorato con cura grandissima, è assai fertile. Produce cereali d'ogni specie, foraggi, viti, frutta prelibata ed ortaglie. Vi si alleva molto bestiame da stalla e da cortile; importante vi è la produzione dei latticini, data da 5 caseifici sparsi nel Comune, nel quale esistono inoltre 4 fabbriche di paste da minestra, una fabbrica di mobili ed una fornace Ilofimann per laterizi.
Cenno storico. — Di Fiorano si trovano notizie nelle carte del Comune di Modena del secolo XI e del XII. Sembra che fin dal 1225 esistesse quivi un castello o rocca tenuto dai Modenesi. Nel principio del secolo XIII Fiorano era feudo dei Pio, che furono poi signori di Carpi, i quali lo cedettero in seguito per danaro ai signori di Sassuolo. Nel 1325 fu assaltato da Francesco Bonaccolsi, capitano del Comune di Modena, che lo distrusse. Nel 1354 era di nuovo in potestà dei signori di Sassuolo, quando fu assaltato, senza risultato, dalle truppe di Ottone Visconti. Nel 1373 Fiorano era già sotto la signoria degli Estensi, che allargavano il loro dominio nella regione; nonostante i tentativi fatti da Francesco di Sassuolo per rivendicare alla sua famiglia quel dominio. Nel 1484 il duca Ercole I vendette a titolo di feudo il castello di Fiorano con sue