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l'arte Terza — Italia Centrale
Monumento moderno della maggior importanza è il bellissimo nuovo ponte sulla Secchia per la strada delle Radici, costruito nel 1872 su disegni dell'ing. Masi.
Sassuolo possiede varie istituzioni di beneficenza, cioè: un Monte Pegni, fondato nel 1568 con bolla di Pio V, su domanda fattane da Ercole Pio signore di Sassuolo, con un capitale attuale di 17.205 lire; l'Ospedale degli infermi, istituito con decreto del duca Francesco III nel 1753, coll'unione di varii pii legati già preesistenti, ed avente un patrimonio netto di 231.773 lire; l'Istituto elemosinilo di Sassuolo e Rraida, creato dal duca Ercole III nel 1783 per sussidi ai poveri, con un capitale di 14.322 lire; l'Istituto elemosiniero di San Michele, fondato nel 1815 dal duca Francesco IV, ed avente un patrimonio di 7704 lire; l'Asilo infantile, fondato nel 1870, eretto in ente morale, con un patrimonio di lire 39.950,67 ed un reddito di lire 4434,71 ; la Cassa di risparmio, con un movimento annuo di circa 800.000 lire ed un patrimonio speciale di 70.592 lire; la Società operaia di mutuo soccorso, con un capitale sociale di 90.215 lire; la Società cooperativa degli operai braccianti, con un capitale sociale di 2640 lire; la Banca popolare, fondata nel 1893, con un capitale azionario di 75.050 lire ed un movimento di circa mezzo milione, ecc., ecc.
Importanti frazioni del Comune di Sassuolo sono Montegibbio, Salvarci a. Braida e San Michele dei Mucchietti. Montegibbio è un antico paese sul cocuzzolo di uno dei colli più alti (403 ni.) avanzati verso la pianura modenese. Ila carattere rurale e conta circa400 abitanti; serba ancora nella parte più alta gli avanzi dell'antico castello, ricordato in un atto del 980 fra quelli posseduti in queste parti dalla Chiesa parmense e successivamente passato ai della Rosa, signori di Sassuolo; la famiglia degli Spezzarli di Montegibbio fu una delle più celebri del Modenese e diede uomini d'armi, giureconsulti, ecclesiastici e magistrati, anche in tempi vicini al nostro.
La frazione Salvarola si trova a 3 chilometri circa da Sassuolo, in bella collinetta, sulla sponda destra della Secchia. La Salvarola è celebre per la sua sorgente d'acqua minerale salata fredda, conosciuta fin dal periodo romano. Nel medioevo fu totalmente abbandonata: solo nel secolo scorso il dott. G. B. Moreali, sassuolese, tentò di rimetterla in voga pei suoi principi curativi; varii furono i tentativi, ma senza grande successo. Solo in questi ultimi anni si è formata una Società per l'utilizzazione di questa sorgente e l'impianto di apposito albergo e stabilimento balneare, che diede qui eccellenti risultati. L'acqua della Salvarola è salso-jodo-broniica, ma più che tutto bicarbonata-sodica; ne fece un'accurata analisi l'idrologo prof. Pavesi nel 1884.
Braida è un grazioso paesello a un chilometro da Sassuolo, alle falde delle colline, in pittoresca posizione; notevole il grandioso edilizio, che serve di residenza estiva agli alunni del Collegio dei Nobili o di San Carlo in Modena.
Il piccolo paese di San Michele dei Mucchietti si trova sulla sponda destra della Secchia, di fronte a Castellavano, della cui giurisdizione comunale in altri tempi faceva parte. È luogo antico, ricordato nei documenti del 1302. Venne aggregato a Sassuolo per rescritto ducale nel 1810.
Nelle vicinanze di Sassuolo, sulla strada che da questo paese conduce a Montegibbio, a 271 metri sul livello del mare, trovasi il celebre vulcanetto o salsa di Sassuolo, ricordato, secondo taluno, da Plinio, per l'eruzione avvenuta nell'anno 662 di Roma. Altre eruzioni di questo vulcanetto sono ricordate negli anni: 1594, 21 giugno; 1003,4 aprile; 1628, 18 maggio; 1684, 1781, 1786; 1790, 13 giugno e 4 giugno 1835. I materiali emessi nelle, diverse eruzioni sono disposti in semicircolo aperto a nordovest, con un diametro di circa 250 metri, il ciglio del semicerchio è alto circa 5 metri. L'ultima eruzione, studiata dal Brugnoli, avvenne, come s'è detto, il 4 giugno 1835, alle 5 del mattino, con una scossa di terremoto sentita da Castellarano fin oltre Sassuolo, lanciando una colonna di materiale incoerente con acqua fino ad ima altezza superiore ai 40 metri; la massa eruttata fu calcolata in 500.000 metri cubi e coprì