Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena
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storia del risorgimento italiano, ricordiamo Jacopo Berengario (fig. 20), ristauratore dell'anatomia nel secolo XIII, il primo ad usare il mercurio nella cura della sifilide, scopritore dell'appendice cecale, delle valvole conniventi, della pelliccila membranosa che sta innanzi alla retina e dei due ossicini dell'orecchio chiamati malleolo e incude; Ugo Panico, detto da Carpi, inventore della stampa in legno a tre tinte; Galasso Algliisi, scrittore di cose militari; Guido del Conte, celebre stuccatore e lavoratore in scagliola, inventore del modo di rimuovere alti edilizi da un luogo all'altro.
Coli, elett, e Dioc. Carpi — P2, T. e Str. ferr.
Novi di Modena (7000 ab.). — Il territorio di questo Comune — già facente parte del soppresso omonimo mandamento animi nistrativainente appartenente al circondario di Mirandola — si stende all'estremità nord del mandamento. Esso ha una snperlicie censita di ettari 5022 ed è diviso in due frazioni — Novi e Rovereto — con stazione ferroviaria (Itolo-Novi) sulla linea Modena-Mantova. — Novi, capoluogo del Comune (13 chilometri da Carpi e 24 m. sul mare), è una borgata di carattere essenzialmente rurale, fornito di larghe strade ben tenute, con splendidi edifizi scolastici, numerose fattorie e cascinali, nonché le ville Trewhella e Facci; la sua popolazione complessiva è di 3600 abitanti. Ampia, con bella facciata, è la chiesa plebana di San Michele, a 300 metri dalla borgata.
L'importante frazione ili Rovereto (quasi la metà del Connine), essa pure essenzialmente agricola, si suddivide in tre sezioni: Rovereto, Sant'Antonio e San Marino Lame, ciascuna delle quali ha un piccolo centro popolato con edilizio scolastico. Nella prima sezione trovansi gli avanzi dell'antichissimo palazzo Benzi, nella seconda il palazzo Pio e nella terza il palazzone Lame.
Il territorio del Comune di Novi, coltivato con somma cura, è fertilissimo, quantunque soggetto, per la sua bassa giacitura, a parziali allagamenti ili acque piovane. Vi si producono cereali, foraggi, eccellenti vini da pasto costituenti uno dei maggiori prodotti, gelsi, frutta e ortaggi. L'allevamento del bestiame bovino è industria fiorente del luogo e di grande sussidio alla produzione agraria. Esportazione di pollame. Molto importante vi è pure la produzione dei latticini, praticata da 8 caseifici per metà sociali. Le altre industrie sono rappresentate da 3 mulini, due misti ed uno a vapore, 2 brillatoi da riso e 2 torchi da olio. L'industria accessoria casalinga è la lavorazione delle treccie di paglia.
Cenno storico. — Della località di Novi si hanno notizie antiche in carte attinenti a Mirandola ed a Carpi. Nel marzo 1831 si asserragliarono in Novi le guardie civiche modenesi, comandate dal Morandi, per opporsi al ritorno di Francesco IV in Modena. Ma assalite dalle forze preponderanti degli Estensi, che camminavano alla avanguardia di una divisione austriaca (colla quale avanzava il duca), dovettero riti rarsi lasciando sul terreno più di 40 morti.
Coli, elett, e Dioc. Carpi — P2, T. e Str. ferr.
Fig. 20.
Jacopo Berengario (da un aulico dipinto).