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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena
   139
   delle treccie, una importantissima industria casalinga diffusa, si può dire, in tutta la popolazione rurale del Comune ecl in parte anche in quella urbana. Nel solo Comune di Carpi si calcolano in media 6000 operai tra uomini, donne e fanciulli alibiti alla lavorazione del truciolo, nelle ore delle giornate o nei periodi nei quali l'opera loro non è richiesta dai lavori rurali. La massima parte del truciolo che si produce nel Carpigiano e nei limitrofi Comuni del circondario di Modena è esportata a Parigi, Londra, Dresda, Berlino, Bruxelles, nell'America del Nord, nelle Indie ed in Australia. Il commercio di esportazione del truciolo è praticato in Carpi da una trentina di ditte aventi estesi rapporti con ogni parte del mondo.
   II territorio di Carpì è assai fertile : dà cereali d'ogni specie, foraggi, canapa, lino, ortaglie, frutta, viti e gelsi, L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile è quivi industria fiorente, del pari che la produzione dei latticini, alla quale concorrono nel solo Comune di Carpi 18 caseifìci, e la produzione delle uova, di cui si fa pure larga esportazione. Concludendo, il Carpigiano è una delle plaghe più prosperose ed attive non solo del Modenese ma dell'intera regione emiliana.
   Cenno storico__Anticamente
   detto Curpum, Carpi ha forse origini antiche, trovandosi a mezza tappa da Modena, sulla strada per il Po e per Mantova. Le notizie certe dell'esistenza Fig. 18. - Carpi: Interno aeiia chiesa ni San Nicolo, di Carpi si hanno nella metà del
   secolo Vili, allorché sotto il regno di Astolfo la chiesa del luogo fu eretta a dignità di plebana o battesimale. Notizie del 1001 felino già Carpi come luogo importante munito di mura e di rocca, sotto la giurisdizione dei signori di Canossa, che continuò al tempo della contessa Matilde. La tradizione vuole che, allorquando papa Gregorio VII si recò al castello di Canossa, ospite della contessa Matilde, ad attendervi Arrigo IV imperatore onde infliggergli la nota umiliazione, dimorasse qualche giorno in Carpi.
   Durante il periodo comunale Carpi fu pressoché sempre soggetta e devota a Modena, a cui la contrastarono sovente ì Reggiani, i Correggeschi ed altri imperiosi vicini. Durante il periodo delle lotte signorili s'impadronì di Carpi (1319) Manfredo Pio, patrizio modenese, che aveva gran parte in quei rivolgimenti: Manfredo fu il fondatore di quella dinastia dei Pio, che dal secolo XIV al principio del secolo XVI, dominò su