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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arte Terza — Italia Centrale
   di Carlo V, la munirono di fortificazioni. Ora la parte migliore delle mura fu accomodata a gradevole passeggio pubblico.
   Tanto l'istruzione pubblica che la beneficenza sono efficacemente diffuso in tutto il Comune di Carpi, che ha pure buone scuole primarie, tanto nel centro che nelle
   . ___molte frazioni rurali. Nella
   città vi sono pure: una Scuola t^^^^Mvm/l tecnica ed annesso al Semi-
   r^W nar'° un Ginnasio. La bene-ficonza pubblica si esplica in
   ^IH^^^H WfMf. Carpi nell'Ospedale degli in-
   WMwmk fenilì> fondato nel 1584, con un patrimonio di L. 475.000; nell'Ospedale degli esposti, fondato nel 1200, con mi patrimonio di circa 124.000 lire; nell'Orfanotrofio dellezitelle, fondato nel 1(519 e con un patrimonio di 127.900 lire; nell'Orfanotrofio degli artigianelli, fondato nel 1006, con un patrimonio di L. 182.000; nel Desco dei poveri, istituzione eleinosiniera fondata nel 1550, con un patrimonio di 65.625 lire. Queste istituzioni sono amministrate dalla locale Congregazione di carità. Il Comune poi è amministratore dell'Asilo-Scuola, eretto in ente morale e sostenuto dalle elargizioni dei cittadini col concorso del Comune.
   Carpi è città attivamente industriosa ; vi si annoverano : un'officina meccanica per la produzione e la riparazione di attrezzi e pìccole Fig. 17. — Carpi : Interno della Cattedrale. macchine rurali ; lilla fab-
   brica di creniortartaro ed
   acido tartarico, che fa dei suoi prodotti larga esportazione anche all'estero; due brillatoi pel riso; una tipografia! cinque fabbriche di pasta da minestra; due fabbriche di cani e carrozze; quattro torchi per l'estrazione dell'olio dai semi di lino, di ravizzone e dalle noci. Carpi è infine il centro di quella specialissima industria che è la lavorazione del truciolo di salice, detto indebitamente paglia di riso. L'industria delle treccie di truciolo fu creata da Nicolò Biondo, carpigiano, che cominciò ad esercitarla nella sua città nativa sul principio del secolo XVI. Le paglie per la fabbricazione delle treccie di truciolo si traggono dai pali di salice. Vi sono attualmente in Carpi degli opifici che per la trattura del truciolo fanno uso di un macchinario perfezionato, animato da forza motrice a vapore. Nondimeno la maggior parte della produzione delle paglie di truciolo è fatta a mano e costituisce, insieme alla lavorazione