Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena
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À tergo del castello si trovano, nell'edilizio ora detto della Sagra, gli avanzi dell'antichissima chiesa plebana di Carpi, edilìzio che si vuole ricongiungere addirittui a al periodo romano. Le memorie che intorno a quest'edilizio si hanno risalgono al 751 risultando quella plebania di fondazione longobarda. Dell'edilizio primitivo non rimangono oggidì in piedi che l'abside ed il campanile, adorno il primo da scolture ed avanzi di scolture dei bassi tempi. Nell'interno, consistente in tre cappelle, si osservano pitture antichissime del periodo anteriore al giottesco, costituenti un importante documento per la storia dell'arte locale nel secolo XIII e sul principio del XIV (lig. 1G).
Sullo sfondo settentrionale della stessa piazza, detta un tempo ili Borgogioioso, sorge la chiesa cattedrale, bel saggio di architettura del secolo XVI, in istile pressoché classico. Fu disegnata dal celebre architetto sanese Baldassarre Peruzzi, ristaunata con grande cura e con non lieve dispendio — in gran parte del proprio — dall'ultimo compianto e dottissimo vescovo, monsignor Gherardo Araldi. In questa chiesa si mostrano buoni dipinti di scuola parmigiana e bolognese dei secoli XVI e XVII (fig. 17).
Altri notevoli edilizi che contornano la piazza Vittorio Emanuele, che per maestà monumentale potrebbe degnamente figurare in città di maggior rilievo, sono, dal lato di levante, il Teatro comunale, costruito nel secolo XIX, nel quale, durante il periodo della fiera, si danno sempre spettacoli d'opera di una certa importanza; e il grandioso porticato che sta di fronte al castello, sotto il quale si aprono i più ricchi negozi e caffè della città. Su questa piazza sorgerà il monumento che per voto nazionale verrà eretto alla memoria di Manfredo Fanti, carpigiano, uno dei creatori si può dire dell'esercito italiano.
Alla piazza Vittorio Emanuele immettono le due principali vie della città, cioè il corso Alberto Pio che, cominciando da porta Modena, passa per il piazzale delle Erbe — ove di recente fu scavato un pozzo artesiano, che dà acqua buona ed abbondante — e il corso Fanti, che dalla barriera omonima conduce alla porta Mantova (fig. 10).
Dopo gli accennati edilìzi contornanti la piazza Vittorio Emanuele vanno ricordati nelle altre parti della città la vasta chiesa di San Nicolò (fig. 18), architettura pur questa di Baldassarre Peruzzi, già officiata dai Minori Osservanti di San Francesco, con buoni dipinti e pregevoli lavori in scagliola di Guido dal Conte, detto anche Guido Fosso Carpegiano, resosi celebre nel secolo XVI per tal genere di lavori; l'antico edilizio detto Castelvecchio ; la caserma di Santa Chiara, costruita per le truppe estensi; il Mercato del grano, l'Ospedale cittadino, il Seminario, ecc.
Carpi è città murata e nel principio del secolo XVI i Pio, ch'ebbero l'imprudenza di parteggiare per Francesco I di Francia contro la sorgente, ed irresistibile fortuna
92 — l.n l'afrlii, voi. Ili, parte 3».
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Fig. 16. — Carpi: Antico affresco nella Sagra rappresentante Scint' Ambrogio.