Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena
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comunale Ravarino fu uno dei luoghi maggiormente bersagliati nelle guerre tra Modena, Nonantola e Bologna; subì saccheggi ed incendi e nel suo territorio avvennero nei secoli XIII e XIV varii combattimenti.
Coli, elett. Mirandola — Dioc. Nonantola — P3 locale, T. a Nonantola, Str. ferr. a Crevalcore.
San Cesario sul Panaro (2322 ab.). — Si stende il territorio di questo Comune a sud-est da Modena, 11011 lungi dalle falde delle colline preapenninìche, tra il confine bolognese e la sponda destra del Panaro. 11 Comune è molto frazionato ed ha una superfìcie censita di 3764 ettari. — Il capoluogo, San Cesario sul Panaro (13 chilometri da Modena e 51- ni. sul mare), è un modesto paese di carattere rurale, non privo di edifizi moderni e di buon aspetto, con una popolazione di circa 700 abitanti. Non senza pregi architettonici n'ò la chiesa parrocchiale, nel coro della quale ammirasi il monumento in terracotta rappresentante la tomba del conte Gian Galeazzo Boschetti. Notevole è la villa signorile dei conti Boschetti, antica famiglia patrizia modenese, che si rese assai celebre nel periodi comunale e delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, avendo dato al Comune magistrati, legislatori ed alla Curia modenese più di un vescovo. Nè va scordato il casino Varano, ora proprietà Bosi, ristaurato e magnificamente ampliato, col nuovo e grazioso giardino annesso.
Prodotti del suolo, bene irrigato, attivamente coltivato e fertilissimo, sono: cereali d'ogni specie, foraggi, canapa, frutta, ortaglie, viti, gelsi, legna da ardere e da lavoro. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile e la produzione dei latticini, sia casalinga che nell'apposito caseifìcio, sono le industrie di maggior sussidio all'agricoltura. Le altre industrie sono rappresentate da una cartiera per la fabbricazione della carta da impacco, mossa da forza idraulica e nella quale lavorano in media 40 operai.
Cenno storico. — Intorno a San Cesario si hanno notizie fin dai bassi tempi in carte della Curia modenese, che sempre vi ebbe giurisdizione. Nel periodo comunale fu luogo munito di torri e di rocca, più volte assaltato dai Bolognesi nelle loro incursioni ed invasioni su] territorio modenese.
Coli, elett. Sassuolo — Dioc. Modena — P3 locale, T. e Str. ferr. a Castelfranco dell'Emilia.
Mandamento di CARPI (comprende 3 Comuni, popol. 30.914 ab.). — Il territorio del mandamento di Carpi, costituito come fu dalla legge 30 marzo 1890, coH'aggiunta del Comune di Novi di Modena, del soppresso omonimo mandamento in circondario di Mirandola, si stendo nella bassa pianura a nord-ovest di Modena. Confina: a nord, colla provincia di Mantova; ad est, col circondario di Mirandola e col mandamento II di Modena; a sud, collo stesso mandamento di Modena; e ad ovest, colla provincia di Roggio, dalla quale è divisa da una linea segnata in parte dal torrente T resinano, affluente della Secchia.
Il territorio del mandamento di Carpi è in perfetta pianura e non presenta particolarità topografiche meritevoli di rilievo. La Secchia attraversa tutto il mandamento di Carpi, contenuta quasi sempre fra alte sponde arginate; da questo fiume è derivato, poco al disotto di Rubiera, il cosidetto canale di Carpi, che serve all'irrigazione ed in parte anche ai bisogni industriali della plaga carpense.
La strada interprovinciale Modena-Mantova è la maggiore arteria stradale del mandamento di Carpi, il cui capoluogo è pure unito con belle e comode strade a Reggio, Correggio, Mirandola ed altre importanti località della provincia. La ferrovia Modena-Mantova-Verona attraversa ii inandamento, facendo stazione nel capoluogo e nei Couiuui di Soliera e di Novi (Eolo-Novi).
Il mandamento di Carpi è plaga essenzialmente agricola; non vi mancano per altro, come vedremo, importanti rappresentanze di altre industrie.
Carpi (18.850 ab.). — Questo ampio Comune, che è sotto ogni rapporto uno dei più importanti della regione emiliana, si stende per una larga zona tra il confine