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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena
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   maggiori industrie del luogo. Attivissima vi è pure la produzione dei latticini, essendovi nel Comune 15 caseifici, nei quali notasi anche un progresso nell'adozione dei metodi razionali e moderni nella lavorazione e confezione dei formaggi e del burro, loro principali prodotti. Vi sono inoltre nel Comune: 3 fabbriche di pasta da minestra, una piccola cartiera, 1 brillatoio pel riso, 4 torchi per l'estrazione dell'olio dai semi oleosi, dal ravizzone e dalle noci; 2 tintorie per la paglia da cappelli, L'industria casalinga della confezione di treccie di paglia per la fabbricazione dei cappelli dà lavoro in inedia a circa 810 donne all'anno.
   Cenno storico. — Anche Formigine appartiene alla plaga che fu occupata dai primissimi abitatori della regione, che vi lasciarono, come testimoni del loro remoto passaggio, le terre mare. Di questi singolari cumuli se ne trovano nel Comune due: l'uno nella località detta la Cappuccina, non lungi dall'abitato; l'altro nel territorio di Casinalbo. Anche da questi si levarono moltissimi oggetti di ceramica e di pietra del periodo preistorico. Situati sull'altipiano modenese, tra la Secchia ed il Panaro, in riva al torrentello ora detto Fosso di Spezzano ed anticamente Sanitimio, Formigine fu sempre considerato fra i luoghi più importanti dell'agro modenese, Le sue prime notizie risultano da un documento del 067, nel quale è citato col nome di Formuline. Nel periodo comunale i Modenesi vi costruissero il castello, giunto con varii rifaci-inenti lino ai nostri giorni ed era buon baluardo contro i Reggiani, che col pretesto delle acque della Secchia, deviate dai Modenesi, facilmente da quella parte sconfinavano. Memorabile anzi è la battaglia avvenuta nei pressi di Formigine, nella località detta di Sanyuineto, tra Reggiani e Modenesi, della quale, trattando del Comune di Modena, si è diffusamente detto. Formigine subì varie infeudazioni per opera degli Estensi.
   Uomini illustri. — Nacquero in questo paese Andrea e Jacopo Macchi, detti da Formigine, valentissimi scultori in pietra arenaria, che, trasferitisi a Bologna, vi lavorarono lunghi anni e vi lasciarono moltissime opere di genere decorativo, tanto nelle chiese che in edilìzi privati, notevoli sopratutto per finezza di esecuzione e buon gusto artistico. Andrea e Jacopo da Formigine lavorarono nella prima metà del secolo KVI, proprio nel momento di maggior fioritura della risorta arte italiana.
   Coli, clett. Sassuolo — Dioc. Modena — Pa, T. e Str. ferr.
   Nonantola (5880 ab.). — Questo Comune fu capoluogo del mandamento giudiziario omonimo, soppresso per effetto della legge 30 marzo 18(J0 ed aggregato al inandamento di Modena 11. 11 territorio si stende nella parte bassa della pianura modenese, a nord-est della città e presso al confine colla provincia di Bologna, sulla sponda destra del Panaro ed è assai frazionato. — La borgata capoluogo ((J chilometri da Modena e 24 in. sul mare), che fu sede della storica abbazia, si trova sulla strada che da Modena mette a Finale nell'Emilia. È murata e circondata inoltre da alti terrapieni. Delle antiche fortificazioni serba varii importanti avanzi, tra cui un alto torrione nell'estremità sud-est del borgo; questo edilizio risale al secolo XII, al tempo delle guerre tra Modena e Bologna, delle quali il possesso di Nonantola fu una delle cause principali e continue. Nell'interno il borgo di Nonantola ha l'aspetto di una piccola città, con vie selciate e ben tenute, fiancheggiate da edifizi per Io più moderni o rimodernati, molti dei quali di buonissima apparenza. Monumento principale del luogo è la chiesa abbaziale. Questo edificio ha origini collaterali a quelle dell'abbazia fondata nel secolo Vili; ma per le vicende alle quali fu soggetto nel corso di tanti secoli, specie per il saccheggio e la distruzione fattane dagli Ungheri, per le guerre continue del periodo comunale, subì continue trasformazioni o rimaneggiamenti, cosicché della primitiva architettura, indubbiamente lombarda o comacina — dacché in quel periodo le arti murarie erano in Italia esclusivamente esercitate dai Coinacini, ai quali l'editto
   91 — I.u filtriti, voi. Ili, parte 3'.