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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti c Comuni del Circondario di Modena 127
   canapa e del lino, da molini per la macinazione dei cereali, mossi da forza idraulica, da un brillatoio pel riso e da un torchio per la fabbrica dell'olio di ravizzone, lino, noce ed altri semi oleosi.
   Cenno storico. — Anticamente il paese era detto Villa Cesi. Cambiò nome quando, durante le guerre fazìonarie del secolo XIV, venne fortificato con una rocca o bastiglia, oggetto di varie fazioni guerresche. Seguì sempre le sorti di Modena.
   Coli, elett. Carpi — Dioc. Modena — P2, T. e Str. ferr.
   Bomporto (4655 ab.). — Questo Comune, già formante parte del soppresso mandamento di Nonantola ed aggregato — in forza della legge 30 marzo 1890 — al mandamento II di Modena, si stende nella bassa pianura a nord di questa città, — Bomporto, capoluogo del Comune (14 chilometri da Modena e 25 in. sul mare), è una borgata sulla sinistra del Panaro, poco lungi dalla ferrovia Modena-Mirandola; è paese d'aspetto misto tra il civile ed il rurale, di circa 3750 abitanti, non privo di edifizi moderni e di una piazzetta rettangolare, ricca di negozi che offrono tutto il necessario al paese. Notevole è il sostegno, costruzione fatta nella seconda metà del secolo XVIII sotto il governo del duca Francesco III. manufatto che serve a chiudere lo sbocco del Naviglio nel Panaro quando il fiume è in piena e a regolare la navigazione del canale.
   Frazioni importanti del Comune sono: Sorbara, ricca di rigogliose viti da cui si trae il tanto rinomato lambnisco, che tiene buon posto fra i vini italiani e se ne fa dalla provincia di Modena una notevole esportazione, particolarmente in Lombardia, nel Veneto, in Romagna, dove trova molti e fidati consumatori; e Solara, che fa pur essa stazione sulla linea Modena-Mirandola.
   Coltivato con cura estrema e bene irrigato, il territorio di Bomporto produce cereali d'ogni specie, ottimi foraggi e viti. Vi sono inoltre belle piantagioni di gelsi, di olmi, ai quali la vite è sposata in tralci. L'allevamento del bestiame bovino e da cortile è fatto su vasta scala e notevole è pure la produzione dei latticini, burro e formaggio di grana specialmente, ottenuta in tre caseifici. Attivissima è l'industria casalinga dei trucioli e quella della fabbricazione dei cesti di vimini.
   Cenno storico. — Bomporto è luogo antichissimo, assai ricordato nella storia modenese del periodo comunale. Fu più volte assaltato e saccheggiato dai Bolognesi nelle loro guerre contro Modena e dai Modenesi nelle guerre contro Nonantola, della cui abbazia Bomporto in origine era feudo.
   Coli, elett. Mirandola — Dioc. Modena — P3, T. e Str. ferr.
   Campogallìano (3976 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende sulla sinistra della Secchia, presso il confine della provincia, in una plaga intensamente verdeggiante a nord-ovest di Modena. Il Comune ha una superficie censita di 3094 ettari. — Canipogalliano, capoluogo (8 chilometri da Modena e 43 m. sul mare), è un grosso borgo di carattere misto tra il civile ed il rurale, con notevoli edifizi moderni ed una vasta chiesa parrocchiale, di buona architettura e di antiche origini. Numerose frazioni completano il nucleo di questo popoloso Comune, per lo più gruppi di cascinali e di casini di campagna, con chiesa curatizia.
   Il territorio di Campogalliano è fra i più fertili del Modenese: produce cereali di ogni specie, foraggi, viti, frutta, ortaglie, canapa. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile è l'industria di maggior sussidio all'agricoltura. Importante vi è pure la produzione dei latticini, alimentata da sei caseifici, che danno burro, formaggio di grana e comune, nonché ricotta. Fra le industrie casalinghe si noverano la tessitura della canapa e la lavorazione del truciolo, diffuse in tutti i cascinali del Comune.
   Cenno storico. — Campogalliano è luogo antichissimo e dal nome e da certi rialzi del terreno, di origini remote, che si notano nelle vicinanze del borgo, gli eruditi