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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1 48 Parte Terra — Italia Centrale
   (nativo del Frignano), uno dei più celebri capitani e scrittori di cose militari del suo tempo. — Nacque pure in questo secolo, a Vignola, non lungi da Modena, Ludovico Antonio Muratori, padre della storia italiana (vedi Vignola). — Francesco Torti, poeta e medico illustre.
   Secolo XVIII. — In questo secolo gli studi prosperano assai nella città di Modena, che vide crescere fra le sue mura il naturalista Zanichelli, l'umanista Luigi Ceretti, il drammaturgo Lodovico Riccoboni, l'orientalista Gherardi, il teologo e matematico Gherli. Nella seconda metà di quel secolo, cominciarono i loro studi, ed anche le loro rivalità nell'Università modenese, il reggiano Lazzaro Spallanzani ed il tridentino Antonio Scarpa, che a maggior fama salirono nella Università pavese. — Durante il periodo rivoluzionario e napoleonico salirono in grande fama i modenesi: Achille Fontanelli, generale e ministro della guerra e marina del Regno Italico; Luigi Luosi, gran giudice del Regno Italico; Carlo Testi, ministro degli esteri della Repubblica Cisalpina; Luigi Vaccari, ministro dell'interno; Luigi Valdrighi, giureconsulto insigne, procuratore generale alla Cassazione del Regno Italico.
   Secolo XIX. — In questo secolo Modena vanta fra gli eruditi l'archeologo e numismatico di fama europea monsignor Celestino Cavedoni (nato nel 1800, morto nel 1868); i letterati Cassiani e Peretti e il drammaturgo Paolo Ferrari; gli storiografi Cainpori, Guaitoli, Bosellini; il filologo Parenti; l'astronomo Bianchi; il poeta, letterato e storiografo Carlo Malmusi, ecc. — In arte Modena può vantare i nomi di Adeodato Malatesta, fra i maggiori pittori della scuola romantica e di Giovanni Muz-zioli, fra i più celebri contemporanei; nonché i Manzini, il Crespellani ed altri. Nella scoltura leva bella fama Alessandro Gavazza, autore del monumento ad Alessandro Tassoni, morto nel 1873.
   Lunga è la fila dei nomi che illustrano il martirologio ed il patriottismo modenese. Ricordiamo fra questi: Don Giuseppe Andreoli, decapitato nel 1821; Ciro Menotti e Vincenzo Borelli, impiccati nel maggio 1831; Giuseppe Ricci, fucilato nel 1832; Amicarsi Nardi, cospiratore del 1831, compagno dei fratelli Bandiera nella loro spedizione e nel loro martirio: Flaminio Lolli, avvelenato colla belladonna nelle carceri di Modena; Antonio Morandi, cospiratore sin dal 1821, difensore di Marghera e poi di Venezia nel 181-9; Nicola Fabrizi, cospiratore del 1831, esule, compagno di Mazzini nella organizzazione della Giovine Italia, soldato in tutte le campagne dell'indipendenza patria, legislatore, una delle più spiccate figure di patriota date dall'Italia nel periodo epico del suo risorgimento ; Luigi Zini, avvocato, letterato, storiografo, uomo politico: esule dal 1848, ebbe parte in tutti gli avvenimenti che condussero all'annessione dell'Emilia al Piemonte: fu prefetto, consigliere di Stato, senatore del Regno, ecc., ecc.
   Coli, elett. e Dioc. Modena — P\ T., Str. ferr. e Tr.
   Bastiglia (1677 ab.). — Il piccolo territorio di questo Comune si stende nella bassa ed uniforme pianura a nord di Modena, attraversata dal canale Naviglio. Faceva parte del soppresso mandamento di Nonantola, per effetto della legge 30 marzo 1890 aggregato al mandamento II di Modena. La superficie censita del Comune è di ettari 900. Il capoluogo, distante 10 chilometri da Modena e toccato dalla linea ferroviaria Modena-Mirandola che vi fa stazione, è un discreto paese (27 m. sul mare), nel quale non mancano notevoli edilizi di buona architettura ed una chiesa parrocchiale di buon disegno. Molti cascinali e casini di campagna completano il nucleo comunale.
   Il territorio di Bastiglia, assai fertile, produce cereali di ogni specie, foraggi in belle praterie che si cominciano a curare razionalmente: viti, gelsi, olmi, canapa, frutta ed ortaglie. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile forma l'industria di maggior sussidio all'agricoltura e si ottengono pure rilevanti prodotti in latticini. Le altre industrie sono specialmente rappresentate dalla tessitura casalinga della